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lunedì 15 dicembre 2014

1992:la madre di tutte le stangate




Leggi e rileggi,penso che in questo libro siano riassunti i motivi per la quale ci troviamo in questa situazione.L'euro sicuramente ha danneggiato l'Italia e i paesi del Sud Europa,ma i problemi vengono da lontano, prima con il divorzio Banca d'Italia Tesoro, crollo del muro di Berlino e il 1992 che Paolo Ferrero spiega in modo preciso e che sotto pubblico.

da LA GRANDE TRUFFA DEL DEBITO-Paolo Ferrero (Derive Approdi)

Se nel 1981 i protagonisti sono stati Andreatta e Ciampi,nel 1992 il protagonista è stato senz'altro Giuliano Amato.A lungo dirigente del Partito socialista di Bettino Craxi,negli anni di Tangentopoli è riuscito a riciclarsi come "tecnico" in grado di applicare duramente politiche economiche di austerità.In un contesto di forte speculazione internazionale,nel quale il Debito pubblico continuava a salire rapidamente,i governi e i mass media se la prendevano con la spesa pubblica e con quello che restava della scala mobile,indicata come la responsabile dell'inflazione e della crisi italiana.Come sempre il ruolo dell'informazione fu decisivo per far credere all'opinione pubblica che la causa dell'aumento del debito e il persistere dell'inflazione fossero dovuti rispettivamente all'eccesso di spesa pubblica e alla scala mobile,cioè i salari.
In un clima di scontro politico e sindacale molto acceso,il 10 luglio 1992 partì una manovra correttiva del governo Amato da 30.000 miliardi delle vecchie lire.La situazione venne resa ulteriormente incandescente dall'assassinio di Salvatore Borsellino e della sua scorta,la strage di via D'Amelio a Palermo,che avvenne il 19 luglio.In un clima tesissimo,con una fortissima speculazione finanziaria in atto,venne abolita la scala mobile con una intesa tra governo e sindacati firmata la sera del 31 luglio da Cgil,Cisl e Uil.
Parallelamente,sui mercati finanziari internazionali partì una forte speculazione contro la lira che era significativamente sopravvalutata,puntando a fare uscire la lira dallo Sme (Serpente monetario europeo.C'èscritto così nel libro di Paolo Ferrero).La manovra riuscì perfettamente e il 13 settembre Amato svalutò la lira del 20-25%.Non essendoci piu la scala mobile,abolita 13 giorni prima,la svalutazione ,il governo decise l'uscita della lira dal Serpente monetario europeo e Amato inaugurò la serie delle finanziarie (così si chiamava allora la legge di stabilità) "lacrime e sangue".Venne così varata la maximanovra da 93.000 miliardi di lire,pari al 5,8% del Pil,la piu imponente correzzione dei conti mai realizzata fino ad allora (43.500 miliardi di tagli,42.500 di nuove entrate,7000 di dismissioni).
Nel 1992,quindi, avvennero due grandi cose che spiegano la riduzione della crescita del Debito pubblico e il formarsi di un avanzo primario nel bilancio dello Stato.
In primo luogo una compressione brutale dei salari,fatta attraverso l'abolizione della scala mobile e il conseguente scaricarsi sui salari dell'inflazione e della svalutazione della lira.Il costo della svalutazione venne quindi pagato dai lavoratori in termini di riduzione del salario reale,mentre i vantaggi dati dalla svalutazione alle esportazioni finirono totalmente in tasca ai padroni,che aumentarono significativamente i margini di profitto.L'abolizione della scala mobile oltre a un pesantissimo effetto di redistribuzione del reddito dal lavoro verso i profitti e le rendite,determinò anche un grande effetto politico,con l'accentuarsi delle divisioni tra i sindacati e del distacco tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali stesse.In quei mesi i sindacalisti andavano in piazza protetti dagli scudi di plastica per ripararsi dal lancio di oggetti da parte dei manifestanti.
In secondo luogo,il governo Amato fece una enorme stangata,costruita attorno agli aumenti delle tasse, delle tariffe e ai tagli dei servizi pubblici e delle prestazioni sociali.Venne ad esempio modificato il sistema di calcolo delle pensioni,riducendo il tasso di copertura delle pensioni in rapporto ai salari.In materia di sanità,vennero introdotti i Drg (copiati dalle assicurazioni private americane),ponendo le premesse per l'aziendalizzazione e in prospettiva la privatizzazione delle politiche sanitarie.
Amato fece cioè un brutale taglio del salario diretto a indiretto dei lavoratori e delle lavoratrici,ottenendo per questa via una pesantissima compressione della spesa pubblica,sia in termini contingenti che per gli anni a venire.Parallelamente il meccanismo di trasferimento di denaro del bilancio dello Stato agli speculatori procedeva a pieno regime.Nel settembre del 1992,a fronte di un tasso di inflazione del 4,8%,il tasso di scanto ufficiale era del 15% e gli interessi pagati dallo Stato sui titoli veleggiavano attorno a quella cifra.Lo Stato per finanziarsi pagava cioè un interesse del 10% superiore al tasso di inflazione:un vero paradiso per ricchi e speculatori? Non è il caso di sottolineare come in quegli anni avvenne un vero e proprio salto di qualità nell'aumento dei profitti e delle rendite a scapito dei salari.
Nell'anno successivo ,il 1993,il 23 luglio,il sindacato firmò l'accordo sulla concertazione che inchiodava le richieste salariali all'inflazione programmata,che era sempre piu bassa di quella reale.In questo modo si stabilì che l'abbassamento salariale ottenuto nel 1992 non sarebbe piu stato recuperato e sarebbe proseguito negli anni.Nel 94',infine,il ministro del primo governo Berlusconi,Lamberto Dini formulò una controriforma delle pensioni che scatenò un'ondata di contestazioni e contribuì alla caduta del governo.L'anno successivo però,con il pieno appoggio dell'allora Partito democratico.Dini divenne premier e scodellò la sua zuppa:introdusse il sistema contributivo nel calcolo delle pensioni e pose le condizioni per costruire un sistema basato su pensioni da fame per tutti coloro che nel 1995 avevano meno di 18 anni di contributi pensionistici.

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