Anglotedesco

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giovedì 18 dicembre 2014

ANDREW BELSHAW:"Senza crescita il rapporto col pil arriverà al 150%"



"Nel breve periodo,i rendimenti per titoli italiani possono restare su livelli così bassi e potenzialmente sono in grado di convergere ancora di piu verso i livelli dei titoli tedeschi.Dipende tutto dal mantenimento della posizione di politica monetaria super-accomodante della Bce,con l'avvio del quantitative easing nella prima metà del 2015.Tuttavia,su un periodo piu lungo,la questione della sostenibilità del debito rende l'attuale struttura dei rendimenti vulnerabile a qualunque ulteriore peggioramento della finanza pubblica.In sostanza,ciò significa che se l'economia italiana non arriva a una crescita in termini nominali forte e vigorosa,il rapporto fra debito e Pil salirà oltre la soglia critica del 150%".

"Un'elevata crescita nominale,che tiene conto del Pil reale e dell'inflazione,è una componente essenziale del processo di riduzione del debito.Anche con un avanzo primario nei conti dello Stato, cioè prima di ripagare gli interessi e con bassi costi di finanziamento, un aumento del denominatore troppo piccolo o a zero farà si che diventi molto difficile ridurre il rapporto debito-pil.Ciò rende l'economia vulnerabile a degli shock sui tassi d'interessi o sulla crescita".

"Se gli investimenti portassero ad un aumento del potenziale di crescita,a prima vista potrebbe essere giustificato.Tuttavia,viste le incertezze rispetto alla possibilità che questo miglioramento si verifichi davvero, e dato il punto di partenza di un debito elevato, è possibile che il deterioramento del rapporto fra debito e Pil provochi un aumento degli spread".

"Le scelte della Bce e il paracadute dell'Omt,il meccanismo di acquisti di titoli da parte dell'Eurotower,condizionato all'arrivo della Troika,sono una componente essenziale nel mantenere il debito sovrano sui livelli sostenibili nel futuro prossimo.Con una crescita nominale molto debole,un basso costo di servizio del debito è essenzialmente fino a quando le riforme strutturali  e un aumento della domanda interna non aumenteranno il pil.Chiaramente la Bce è necessaria nel tenere i tassi bassi a garantire che i titoli italiani scambino a uno spread "corretto" su quelli tedeschi.Piu nel lungo periodo, anche se la Bce resterà determinante per la sostenibilità del debito,le riforme strutturali e la capacità del Paese di generare un tasso di crescita potenziale piu alto saranno di grande importanza".

"A causa preoccupazioni di lungo termine sulla sostenibilità della finanza pubblica.Come accennavo,una situazione di bassa crescita nominale è enormemente problematica quando hai un alto onere di debito.Piu continua,piu alto è il rischio che questo sia spinto a livelli insostenibili e piu a lungo continuano i prestiti,piu dal mercato vengono richiesti tassi maggiori e protezione da questa eventualità.Rispetto ai suoi partner,Germania,Francia o Spagna,il debito pubblico dell'Italia è infatti notevolmente peggiore"

da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-intervista ad Andrew Belshaw ,manager della Legg Mason, di Federico Fubini

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