Anglotedesco

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mercoledì 10 dicembre 2014

JEAN-PAUL FITOUSSI:"Dal 2009 la Germania è cresciuta solo dello 0,5%"



Il giudizio che ci hanno dato i padroni del mondo cioè le società di rating Standard & Poor's ,è BBB-, cioè significa che per arrivare a livello accettabile bisogna tagliare altra spesa pubblica e ovviamente aumentare la disoccupazione.
Sulla crescita della Germania, consiglio ad Udo Gumpel di leggere questa intervista.

da IL RESTO DEL CARLINO  8 dicembre 2014.Intervista di Nuccio Natoli

"Siamo alle solite,Angela merkel difende la sua leadership in Germania anche a costo di fare morire l'idea di Europa unita".L'economista francese Jean-Paul Fitoussi,da sempre molto critico verso "la cieca austerity", non è sorpreso dai ceffoni della cancelliera tedesca a Italia e Francia.

E' UN GIOCO DELLE PARTI TRA I LEADER DELLE ECONOMIE PIU PESANTI DELL'AREA EURO?

"In parte si, ma in parte è la prova che la Merkel comincia a temere gli effetti sulla sua politica interna perchè la Germania,al contrario di ciò che si dice,non va per nulla bene".

UN PO' COME GLI IMPERATORI ROMANI CHE SPOSTAVANO L'ATTENZIONE SUI NEMICI ESTERNI PER CONTENERE LE DIFFICOLTA' INTERNE?

"Si,con una differenza:oggi l'Europa,sopratutto l'area euro, è interconnessa,quindi le azioni di ciascun Paese si ripercuotono su tutti.E' vero che la Germania è il Paese leader dell'Europa,però lo è altrettanto il fatto che quel che accade in Italia e in Francia ha effetto pure sulla Germania e viceversa".

QUINDI?

"Voler imporre un'ulteriore dose di rigore,in Paesi come Francia o Italia,avrà tra le tante conseguenze anche quella di colpire l'export della Germania.E' pazzesco che non ci si renda conto che la cieca austerity è stato un danno per tutta l'Eurozona.Ancora piu pazzesco che non si abbandonino le politiche seguite negli ultimi anni.C'è un dato che nessuno sembra voler considerare".

QUALE?

"Dal 2009 a oggi,la tanto decantata Germania,è cresciuta solo dello 0,5%.E' evidente,quindi che ha pagato pure lei gli effetti delle politiche di austerità imposte all'Europa.Poi vanno aggiunti gli effetti politici che si stanno drammaticamente sottovalutando".

A CHE COSA SI RIFERISCE?

"Il rigore fine a se stesso sta aprendo la strada al rancore delle popolazioni,tutto ciò a sua volta spalanca autostrade ai populismi.Nessuno sembra abbia capito il senso delle ultime elezioni europee.Se,ad esempio,in Francia il populismo permetterà a Marine Le Pen diventerà presidente della Repubblica,la prima conseguenza non sarà la fine dell'euro,ma la morte violenta dell'idea di Europa unita".

UN ANTIDOTO AL POPULISMO NON E' FACILE DA TROVARE.DI SICURO NON LO E' FARE DEBITI PER CREARE FALSO BENESSERE.

"Vero,però in questa fase tutti dovrebbero ficcarsi in testa,in primis la Merkel,che non è piu il momento del rigore,ma che servono politiche espansive.Attenzione,non è scritto da nessuna parte che politiche espansive siano sinonimo di debiti".

PERO',CON L'ITALIA,LE AGENZIE DI RATING NON CI SONO ANDATE LEGGERE.

"Non confondiamo,una cosa è scegliere tra politiche recessive ed espansive,tutt'altra è fare ciò che serve comunque,e qualunque sia la congiuntura economica".

TIPO?

"Una giustizia che funzioni davvero, una lotta senza quartiere alla corruzione che gli eventi romani dimostrano quanto sia indispensabile,alla grande evasione fiscale,all'eccesso di disparità tra ricchi e poveri,alla disoccupazione,all'impoverimento delle famiglie,eccetera.Queste azioni di cui Italia e Francia hanno bisogno non sono austerità ,sono esigenze di legalità senza cui, e lo sottolineo,non c'è democrazia.E la storia ci insegna che dove non c'è democrazia esplodono i populismi piu beceri".

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