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venerdì 5 dicembre 2014

Tra la memoria di Auriti e il progetto della MMT



La SIMEC aveva dimezzato i prezzi ,ma per certi negozi e non nei prodotti di prima necessità che sono quelli che contano di piu.
La MMT potrebbe anche andar bene, ma bisogna prima di tutto impedire che la finanza la faccia da padrona sulla politica, sono gli Stati che devono comandare e non i mercati.Purtroppo abbiamo voluto la caduta del muro di Berlino e la moneta unica (alzi la mano chi era contrario allora...quasi nessuno),adesso dobbiamo abituarci.

da ROMPERE LA GABBIA-Claudio Moffa (Arianna editrice)

In Italia, i due principali progetti di superamento "radicale" della questione "debito" e "sovranità monetaria" degli ultimi vent'anni provengono da Giacinto Auriti e da Paolo Barnard".Il primo, professore di Diritto nell'Ateneo di Teramo fino alla sua scomparsa  avvenuta nel 2006,ha dato vita a gruppi e associazioni di seguaci molto attivi e,come già detto, ha avuto il merito di propagandare teoricamente e praticamente la battaglia a favore della sovranità monetaria del Popolo."Alle spalle la sua ammirazione per il filosofo "radicale" di destra Ezra Pound ,un grande del Novecento,nemico dichiarato dell'"usurocrazia",dalla vita travagliata e oggetto di "attenzioni" penalizzanti ,carcere e ospedale psichiatrico,che secondo i tanti suoi estimatori in Italia e nel mondo,sono state un  prodotto dei cosidetti "poteri forti" che criticava".
Anche Auriti subì attenzioni da parte della magistratura per il suo straordinario esperimento SIMEC,svoltosi nel 2000,per quattro mesi,a Guardiagrele:una moneta locale,con la quale egli riuscì a quasi dimezzare i prezzi delle merci nel piccolo paese abruzzese,ma che venne bloccata dalla Guardia di Finanza perchè avrebbe dato vita a una presunta "raccolta abusiva di risparmio".
L'aspetto di maggiore criticità del pensiero auritiano è costituito dalla proposta di un "reddito di cittadinanza" garantito ad ogni cittadino italiano individualmente e fin dalla nascita.Questo obiettivo fu sollevato anche in una causa contro la Banca d'Italia:la richiesta di 87 euro a un giudice di pace di Lecce come risarcimento individuale per l'abuso di signoraggio,la quota cioè che Palazzo Koch aveva "estorto" ad ogni singolo cittadino italiano grazie alla stampa-emissione di moneta.Successo giudiziario e psicologico importante,anche se successivamente cassato dalla Corte Suprema.

Quanto alla MMT,il suo principale sostenitore in Italia è Paolo Barnard,un giornalista professionista e ottimo comunicatore che da una parte sembra volersi accreditare come "moderato",ad esempio toccando frontalmente gli auritiani,o evitando di parlare di temi come il signoraggio,la proprietà della moneta,la necessità della nazionalizzazione della Banca centrale italiana, e dall'altra propone degli scenari radicali impensabili senza la puntualizzazione e l'implementazione di questo obbiettivi.Così,nel Programma per la Salvezza dell'Italia ,è scritto a un certo punto che "lo Stato ha l'esclusiva nell'emissione di moneta,ne ha il monopolio",e vengono definiti obbiettivi quali la piena occupazione, i "Deficit  Positivi e dell'IVA,l'abrogazione "del pagamento governativo degli interessi attraverso la creazione di un sistema di fondi a zero rischio e a tassi zero,eliminando l'emissione di titoli di Stato";l'assicurazione da parte della B.d'I di "tutti i conti correnti bancari"; e "una politica di tassi 0 sull'esempio del Giappone":cosicchè "svalutazione e inflazione saranno funzioni sovrane controllate da Roma in coordinamento con la Banca d'Italia".
In coordinamento con la Banca d'Italia? Ma allora la Banca centrale è destinata a restare un organo indipendente dallo Stato.Non si capisce a questo punto se si è di fronte a un escamotage tattico-evitare di affrontare temi demonizzati dal mainstream mediatico (ma allora perchè teorizzare l'esistenza di un piano preordinato di costruzione di una moneta europea risalente al 1943,esternazione che potrebbe evocare lo spettro del "complottismo"?)oppure a una strategia in sè ancora non chiara,vedi appunto l'appena citato "coordinamento" con la Banca centrale.E' chiaro che lo Stato non può essere monpolista della monetazione senza la nazionalizzazione della Banca centrale,oggi privata,o senza il ricorso ai Biglietti di Stato a corso legale stampati direttamente dalla Zecca.
E' un fatto comunque che la filosofia di base della MMT si fonda sulla lotta contro la rarefazione della moneta,contro lo spauracchio dell'inflazione e del Debito come effetti sicuri di una politica monetaria espansiva.Lo Stato può ben indebitarsi,addirittura "all'infinito" se il debito è interno,cioè con i suoi cittadini,e se è finalizzato alla ripresa economica attraverso il sostegno alle imprese produttive e all'occupazione.

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