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domenica 4 gennaio 2015

BANCHE.Consapevolezza e induzione al falso in bilancio e all'evasione fiscale



I post sui pezzi di questo interessante libro sulla criminalità bancaria ,sono piaciuti a molti anche se giustamente qualcuno ha fatto notare che non è l'unico ad aver denunciato queste cose.Uno di questi è Elio Lannutti che seguo e stimo da diverso tempo.
Per prima cosa bisognerebbe ricordare che il reato di falso in bilancio è stato depenalizzato dal governo Berlusconi,un fatto gravissimo che in altri paesi manco si sognano di fare.E poi l'incredibile senso di impunità che godono i banchieri.


da IO SO E HO LE PROVE-Vincenzo Imperatore (CHIARELETTERE)

Nonostante gli applausi e gli abbracci,nel momento in cui esponevo la nostra "tecnica",il top management stava implicitamente avallando e autorizzando la rete a compiere almeno tre reati:consapevolezza e induzione al falso in bilancio (all'epoca era ancora reato penale) e, se proprio vogliamo dirla tutta,forse si potrebbe configurare anche il reato di associazione a delinquere,visto che in quella sala eravamo in cinquecento.
Ma perchè le banche (uso il plurale essendo pochi gli istituti che facevano e probabilmente fanno eccezione) ci tenevano tanto a vendere quelle polizze assicurative? Per un semplice motivo:tanto,tanto guadagno e poca,poca,quasi nulla, tutela del risparmiatore "forzato".
Non mi stancherò mai di ribadire che in quegli anni, ma purtroppo abbiamo prova che ancora oggi si adottino certe pratiche,se un imprenditore voleva un finanziamento,doveva necessariamente comprare anche una polizza assicurativa ramo vita.Un  prodotto mediante il quale una compagnia di assicurazione si impegna a costituire,a fronte di un certo numero di versamenti di premio o di un premio unico da parte dell'assicurato,un capitale o una rendita,a patto che lo stesso sia ancora in vita alla scadenza del contratto.
Ma vediamo da cosa è composto il "premio totale" che il nostro cliente paga con i famosi 30.000 euro.
Intanto c'è il "premio di rischio",che serve a coprire il rischio di morte dell'assicurato e si basa su un concetto matematico-probabilistico che stabilisce quale possibilità di vita avrà una persona dopo un certo numero di anni.Poi c'è il "premio di risparmio",la sola parte del totale che la compagnia investe in titoli di Stato,obbligazioni,fondi,immobili per poter far fronte alla liquidazione dei capitali a scadenza o della rendita e degli eventuali riscatti.Infine ci sono i "caricamenti",quella parte di denaro che consente alla compagnia di sostenere i costi delle provvigioni da dare alla banca che ha venduto il prodotto,le spese di incasso, quelle di gestione del contratto e quelle di amministrazione.Tanto per darvi un'idea,noi siamo riusciti a piazzare prodotti assicurativi con caricamenti anche del 6% annuo.
C'è un particolare a dir poco fondamentale:i caricamenti dell'intera durata della polizza vengono addebitati subito.Ipotizzando quindi un'assicurazione a dieci anni di 30.000 euro annui,sul premio del primo anno vengono caricati costi per 18.000 euro (6% di 30.000 x10),di cui il 15% va alla banca e il resto alla compagnia.In altri termini,il cliente è convinto di acquistare 30.000 euro da investire in risparmio,ma in realtà ne investe solo 12.000.
Vi starete chiedendo:quanto tempo occorrerà al cliente per recuperare la perdita di 18.000 euro,visti anche gli interessi che paga? Circa sette anni.Per sette anni sarà in perdita con l'investimento ,mentre la banca avrà guadagnato tutto quello che c'è da guadagnare alle sue spalle.Non solo,ma quale deterrente utilizza l'istituto per fare in modo che il cliente non capisca tutto ciò? Inserisce delle penali di uscita per evitare di essere  scoperto.Infatti, se il correntista dovesse decidere di rescindere la polizza durante il primo anno, perderebbe tutto.Se interrompesse tra il secondo e il settimo,l'assicurazione prevederebbe forti penali decrescenti:dal 30-35% fino al 5% al settimo anno sul totale assicurato.Insomma,comincerebbe a guadagnare qualcosa solo dall'ottavo anno in poi.Ma quanti  possono aspettare tanto tempo? Vi lascio immaginare come vada a finire per i risparmiatori nonchè per banche e assicurazioni.

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