Anglotedesco

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giovedì 12 febbraio 2015

ANDREA MONTANINO (ex FMI):"Un disastro se la Grecia smette di pagare i debiti"




L'annuncio che la Bce non accetterà piu in garanzia i titoli del debito pubblico di Atene ha suscitato ampi consensi nell'establishment finanziario internazionale.La banca centrale di Francoforte con i suoi primi finanziamenti alla Grecia ha maturato ampi margini di guadagno.
Obama ha spezzato una lancia in favore del governo di Alexis Tsipras con preoccupazioni di Washington per un possibile slittamento della Grecia fuori dalle sue tradizionali alleanze in cambio di aiuti e sostegni economici di potenze non occidentali quali Russia e Cina.

da IL RESTO DEL CARLINO del 12 febbraio 2015-intervista Elena Comelli

"Interrompere adesso il dialogo non conviene a nessuno.Per la Grecia sarebbe disastroso impuntarsi e smettere di pagare i debiti.Sarebbe costretta a uscire immediatamente dall'euro,perchè perderebbe l'accesso ai mercati  internazionali del credito e quindi avrebbe  bisogno di stampare moneta.La conseguenza sarebbe un collasso dell'economia greca e non escluderei una deriva autoritaria".

"Per l'Europa avrebbe ripercussioni negative sui circuiti finanziari internazionali,con danni immediati per i paesi periferici d'Europa e in prospettiva per l'eurozona.A Bruxelles bisogna lavorare insieme col nuovo governo greco per portare la Grecia sulla strada di una crescita sostenibile".

"Le previsioni americane puntano a tenere unita l'Europa,contro i rischi d'infiltrazione russa.Non è un caso che le dichiarazioni del presidente Obama siano  arrivate proprio nei giorni delle aperture del nuovo governo di Atene verso la Russia.Gli Usa temono che in Grecia succeda quello che è già successo a Cipro,con la sbarco dei russi che ora sono installati li con una base militare".

"A Putin gli si apre la possibilità di mettere piede in un Paese impoverito,dove potrebbe acquisire una posizione forte con un impegno economico relativamente limitato.E' quello che ha già fatto a Cipro e ora sta cercando di ripetere lo stesso copione".

"L'amministratore Obama sta cominciando a preoccuparsi dell'incapacità dell'Europa di tirarsi fuori dai guai,con il conseguente indebolimento dei Paesi periferici,ai confini dell'Unione".

"Tutto dipende da come reagirà l'Europa per risolvere  la crisi greca.I Paesi dell'Unione devono ricucire la solidarietà interna,con una visione alta.Bisogna partire dal presupposto che se ci saranno delle difficoltà,gli europei le affronteranno insieme.Chi può escludere,ad esempio,che di qui a 30-40 anni un Paese europeo venga invaso  dall'esterno? Gli altri Paesi dell'Unione dovranno difenderlo,senza se e senza ma.Solo questa consapevolezza può portare a una soluzione condivisa e accettata da tutti".

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