Anglotedesco

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martedì 24 febbraio 2015

CLAUDIO BORGHI: "Tsipras si sta adeguando ai diktat e io...avrei votato ALBA DORATA




Condivido il giudizio su Alexis Tsipras ,trovo ridicolo il fatto che avrebbe votato ALBA DORATA.Scusami Borghi ma tu non sei quello che ammiri la MMT ,la piena occupazione ecc ecc?Bene, Alba Dorata non ha nulla della Mosler Economics.E' un partito neofascista che pensa solo a cacciare gli immigrati e che ha convinto i disperati greci a votarli perchè se si trovano in quelle condizioni ,è solo colpa dei troppi stranieri che gli rubano il lavoro.

da LIBERO del 24 febbraio 2015- Claudio Borghi Aquilini ha risposto alle domande di Francesco De Dominicis:

"Il nuovo premier ellenico,Alexis Tsipras,si sta adeguando diligentemente ai diktat:quindi farà recupero crediti in nome e per conto della Germania".

"Tutto sommato si sapeva che sarebbe durata così.Guardi: Tsipras farà lo stesso mestiere che in Italia ha già fatto Mario Monti a partire dal novembre 2011 e che ora sta portando avanti Matteo Renzi che poi,parliamoci chiaro, è lo stesso svolto in Spagna:vale a dire piu tasse per far rientrare la Germania dei suoi crediti".

"Tsipras ha realizzato quello che mi aspettavo e in effetti ha ripetutamente assicurato alle diplomazie europee che non aveva alcuna intenzione di uscire dall'euro.Non a caso,per inciso,ho sempre detto che avrei votato Alba Dorata,seppur a malincuore.Ma accantonando immediatamente l'ipotesi di abbandonare la moneta unica il potere negoziale dell'esecutivo ellenico con la Germania è diventato nullo e il ministro Schauble,ha avuto gioco facile".

"In una maniera o nell'altra,dovremmo sborsare,a livello europeo,circa 7 miliardi di euro di nuovi crediti.E questo vuol dire,per gli italiani 1,5 miliardi di prestiti a fondo perduto.Attenzione,in questo senso siamo gli unici a rimetterci:guadagna la Germania ovviamente e anche la Francia,la posizione anomala insomma è quella dell'Italia costretta a un altro doloroso sacrificio quel che assurdo,in particolare,è il trasferimento fiscale tra regioni povere.Di fatto ,togliamo risorse ai nostri disoccupati per darle ai cittadini greci:è come se,in Italia ,si chiedesse alla Calabria di pagare per tenere in piedi la Sicilia".

"Atene non doveva battere i pugni sul tavolo,ma arrivare con un'alternativa in mano:ci date i soldi o usciamo dall'euro.L'ipotesi che la Grecia pensava di avere,cioè negoziamo il debito,è stata immediatamente stoppata dalla Bce che ha fatto subito sapere che avrebbe tagliato i fondi col risultato che i Bancomat greci sarebbero rimasti vuoti".

"Ricordiamoli che la Grecia non è l'Italia e che quindi dovrebbe sopportare forti disagi per i drastici tagli di fondi se sparisce questo sussidio,possono stampare tutti i soldi che vogliono ma avrebbero difficoltà non c'è dubbio.Anni fa avevo suggerito che la Grecia avrebbe dovuto uscire dall'euro che si sarebbe dovuto dare il via a una sorta di piano Marshall in modo da consentirle di stare in piedi da sola.Diverso è il discorso per l'Italia,un Paese che paga".

"Non è mai troppo tardi perchè la libertà e la democrazia non hanno prezzo.Pure in mezzo a disagi, un equilibrio è sempre possibile.Se è stato trovato un aggiustamento per l'Islanda,si può fare anche in Grecia,ma come tutte le malattie se si lasciano andare troppo avanti le cure diventano troppo invasive".

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