Anglotedesco

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martedì 3 febbraio 2015

Nuove regole per l'unione monetaria (Paul De Grauwe)




I greci hanno detto no alle misure d'austerità imposte con inaudita durezza dai creditori del Nord Europa ,che hanno lasciato milioni di persone senza lavoro e nella miseria.La cosa incredibile è che i sostenitori di queste misure si sono trincerati nella loro torre d'avorio.Non sarà poi così difficile,dicevano a Bruxelles e a Berlino,i greci devono solo stringere un pò la cinghia:un intervento rapido e doloroso e necessario,anzi inevitabile.
Ma la realtà era completamente diversa.Le persone non possono essere comandate come un gregge:ridotte in povertà e umiliate,finiscono per reagire.E in democrazia questo significa votare per partiti estremisti che propongono una vita diversa da quella indicata dai paesi creditori.E' incredibile che l'elite politica nord europea non abbia penato alle conseguenze di queste misure troppo severe.In futuro la svolta politica avvenuta in Grecia potrebbe ripetersi in altri paesi.
Ascoltando le reazioni dei ministri dell'economia si rapisce ancora di piu quanto siano lontani dalla vita dei cittadini.Il ministro tedesco dice che bisogna continuare con la politica di risanamento del bilancio,il collega olandese dalla sua torre d'avorio fa sapere che non c'è un'altra soluzione: i greci devono rispettare le regole del gioco dell'unione monetaria.
Ma quali regole? Le regole dovrebbero essere totalmente diverse da quelle a cui si riferisce il ministro,non hanno niente a che vedere con le misure imposte alla Grecia e ad altri paesi dell'Eurozona.Le regole del gioco di un'unione monetaria che funzioni dovrebbero basarsi sui principi di reciprocità e solidarietà.Se un paese ha accumulato troppi debiti,è anche perchè i creditori hanno sbagliato ad accudirgli troppi crediti.Se il debitore non può pagare bisognerà trovare un compromesso tra le due parti,entrambe responsabili della situazione che si è venuta a creare,i greci devono ridurre la spesa per ridurre il loro surplus commerciale.Alla Germania,però non piacevano queste regole del gioco.
Berlino le ha ignorate e ha costretto anche gli altri a sopportare il costo dell'operazione non sono i greci a non seguire le regole,sono i tedeschi che hanno cambiato le carte in tavola per difendere i loro interessi di creditori e sono riusciti a convincere le istituzioni europee a seguire il loro gioco.
Oggi è successo alla Grecia,ma domani altri paesi si ribelleranno alle regole che tutelano la ricchezza dei creditori.E sarà un bene.Un'unione monetaria in cui alcuni paesi dettano legge ad altri non ha futuro.

PAUL DE GRAUWE -traduzione L'INTERNAZIONALE

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