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mercoledì 11 febbraio 2015

YANIS VAROUFAKIS:"L'Italia ha un'economia forte..."



Il piano di Yanis Varoufakis prevede lo swaap (scambio) del debito attuale con nuovi titoli di stato diretti alla crescita,un surplus di bilancio permanente e la caccia ai grandi evasori, due tipi di obbligazioni,si sostituirebbe i fondi di salvataggio europei e le obbligazioni senza data di scadenza,andrebbe a sostituire i titoli di stato greci in mano alla Bce.
A parte le buoni intenzioni ,Varoufakis sa che i suoi sono solo spot,hai voluto questa Europa,adesso te la tieni .Bisogna pensarci prima invece di fare le vittime.


da CORRIERE DELLA SERA del 10 febbraio 2015-intervista di Maria Serena Natale

"Il ministro Padoan mi ha scritto per chiedere spiegazioni e ci siamo chiariti.E' stato stravolto il senso delle mie parole, non ha riportato confidenze raccolte nel mio ultimo viaggio in Italia ma ho solo raccontato un episodio che risaliva al 2010-2011,quando presentano negli Usa il libro che ho scritto con Stuart Holland e James K. Galbraight,The Modest Proposal".

"Propongo strade alternative,credo sia arrivato il momento per l'Europa di creare le condizioni di un vero cambiamento.Di questo parlai nel tour di quattro anni fa con un ministro italiano, del quale ora non dirò il nome.Mi suggerì di portare nel Vecchio continente le mie idee sul New Deal,il nuovo corso.In realtà lui avrebbe avuto molte piu chance di farsi ascoltare rispetto a un semplice professore,"ma non posso parlare di queste cose,mi spiego.Se lo facessi io che sono un esponente di governo,tutti direbbero che l'Italia è sull'orlo della bancarotta e quello sarebbe davvero l'inizio della fine".Tutto qui, ho ricordato una vecchia storia che è stata distorta a causa del clima di questi giorni.C'è chi vuole alimentare il conflitto a tutti i costi".

"No.L'intera eurozona vive un momento difficile.L'Italia ha  un'economia forte,come dimostrano l'equilibrio di bilancio e il surplus primario.La persistenza della deflazione,il fatto che il debito in rapporto al Pil continui a crescere,tutto dipende dalle politiche europee.Siamo esposti alle conseguenze di scelte sbagliate".

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