Anglotedesco

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mercoledì 25 marzo 2015

KONSTANTINOS PAPADOPOULOS:"Atene deve accettare la linea dell'Ue"



E' una cosa inevitabile ,sei dentro  in questo sistema e devi rispettare le regole.Ma io mi chiedo.Ma non poteva pensarci prima? Adesso mi vengono a dire che speravano in un'altra Europa.Beppe Grillo che anni fa a Rolling Stones diceva che senza l'euro avremmo fatto la fine dell'Argentina, adesso è anti-euro.

da LA STAMPA del 23 marzo 2015-Il professore di Economia all'Università "Aristotele" di Salonicco risponde alle domande di Francesco Magris

"La dimensione del debito pubblico è stata certamente,e forse volutamente, sottostimata prima dell'entrata del Paese nell'eurozona nel 2000,e pure nel biennio 2008-2009,sfruttando certe ambiguità nella definizione tecnica da attribuire al "settore pubblico".Ma l'istituto di rilevanza statistica greco è indipendente e negli ultimi cinque anni siamo stati monitorati dalla Troika e dall'Eurostat.La situazione è drammatica:il tasso di disoccupazione è del 27% (quello giovanile pari al 50%) e il debito pubblico si eleva a 315 miliardi di euro,ossia il 176% del Pil,frutto del susseguirsi negli anni di colossali disavanzi di bilncio.Nel 2014,ad esempio,il deficit secondario è stato di 4,5 miliardi".

"Nel dicembre 2014,il govorno di coalizione di Samaras e di Venizelos ha chiesto due mesi di proroga per l'adempimento degli impegni,al quale era condizionato l'esborso della tranche finale da parte della Troika di un prestito di 7,2 miliardi di euro,essenziale per combattere il gap di liquidità,ma agennaio ha vinto Syriza,le cui promesse anti-austerità non erano in linea con lo spirito del memorandum.All'inizio di marzo il ministro delle Finanze Varoufakis ha presentato una lista di riforme per tutelare le fasce della popolazione piu colpite dalla crisi.nessun riferimento alle riforme che costituivano il numero della negoziazione".

"Purtroppo la Bce non vuole accettare i titoli dì Stato greci come collaterale i titoli di Stato greci come collaterale:sono considerati troppo rischiosi.Se la Grecia accettasse i suggerimenti del Gruppo di Bruxelles (come il nuovo governo chiama la Troika), i buoni del tesoro aumenterebbe di credibilità e potrebbero partecipare al Qe.Se le finanze pubbliche fossero più solide,si aprirebbe la possibilità di accedere ai mercati internazionali.A oggi non è possibile,per il persistente problema di liquidità e i lunghi e infruttuosi.Negoziati".

"Il problema è l'architettura stessa  dell'Europa.L'ideale di una confluenza dei vari Stati in un'Unione prospera e solidale di paesi inspirata a un ideale di economia sociale di mercato si è arenato di fronte all'esigenza di criteri di convergenza fiscale,ritenuti necessari per un'area valutaria comune".

"L'aiuto alla Grecia,pure in termini di bassi interessi richiesti sui prestiti concessi,è stato subordinato all'adozione di misure oltremodo austere che stanno rovinando un'intera generazione e forse pure quella futura.Un prezzo da pagare troppo alto".

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