Anglotedesco

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domenica 1 marzo 2015

Lady Uber:"I nostri utenti sono in continua crescita"



Io sto dalla parte dei tassisti, quelli che hanno fatto molti sacrifici per ottenere la licenza però guardiamoci intorno, ormai il mondo deve essere privatizzato e permettere alla concorrenza sleale di fare ciò che vuole.Da quello che mi raccontano,non sembra che come servizio e prezzi,Uber non è granchè.

da IL RESTO DEL CARLINO del 23 febbraio 2015.Intervista a Benedetta Arese Lucini di Nicola Palma

"Non voglio vederla come una contrattazione tra governo e lobby.Poteva essere l'occasione per porre rimedio a una norma che oggi,alla luce delle innovazioni introdotte,appare irrazionale e che contribuisce a bloccare un intero settore già in grande difficoltà".

"Sicuramente il clima è stato inasprito dalle proteste,ma non so giudicare quanto questo abbia influito.Certo, non ha contribuito a creare un dialogo sereno".

"Uber ha puntato sull'Italia fin dall'inizio.Nel 2013 Milano è stata la nostra ventesima città del mondo:oggi siamo in oltre 290 città del mondo.Piu che alle proteste guardiamo ai nostri utenti che sono in continua crescita".

"Oggi più che mai siamo disponibili al dialogo.Non  smettiamo di credere che regole chiare e aperture del settore possano contribuire non solo a offrire un servizio migliore ai consumatori,ma a spostare la mobilità verso una forma sempre più integrata che rappresenta un'opportunità per tutti gli operatori del settore, compresi i tassisti.In molte città nel mondo la nostra piattaforma è aperta e lavora in collaborazione con i taxi".

"E' fondamentale rivedere le leggi che regolano il settore per rendere più chiare le regole che definiscono gli operatori che ne fanno parte.Queste non possono solo favorire una categoria.Devono invece facilitare l'entrata nel mercato di altre soluzioni ,vera garanzia per il consumatore,permettendo,ad esempio,lo sviluppo di un settore interamente low cost.Prendiamo Londra:li c'è un mercato estremamente liberalizzato dove i cittadini hanno la possibilità di scegliere con facilità tra un minicab o un taxi tradizionale,in piena trasparenza".

"Ci sono resistenze comprensibili l'innovazione muta profondamente il panorama e spesso la resistenza al cambiamento sembra l'unica soluzione.Ma l'Italia è pronta all'innovazione.Uber oggi ha centinaia di migliaia di utenti che scelgono l'app per muoversi.E anche dal punto di vista più strettamente legale vorrei far riferimento alla recente decisione del giudice di pace di Genova,nella quale si riconosce che Uber non è un servizio di taxi abusivo e che sono necessarie nuove regole.E' un segnale importante in questa direzione!".

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