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giovedì 2 aprile 2015

La bufala dei nuovi posti di lavoro




Ottimo davvero l'articolo di Carlo Di Foggia che ridimensiona il governo catto-comunista falso.Tutte le trasmissioni politiche, sopratutto quelle della 7 ,hanno ricordato l'aumento dei posti di lavoro con la Camusso e Landini ad abboccare come pesci.Già si sapeva  (previsioni della AIG due anni fa) che non sarebbero stati creati nuovi posti di lavoro ma solo prolungato i contratti a coloro che erano precari.


da IL FATTO QUOTIDIANO del 1 aprile 2015-Carlo Di Foggia

L'Istat ha diffuso i dati mensili sull'occupazione:nel solo mese di febbraio si registrano 44.000 occupati in meno (quasi tutte donne) e 23.000 disoccupati in più (+0,7%),con il tasso di disoccupazione che sale al 12,7% tornando ai livelli del dicembre scorso.

Il Sole 24 Ore ha riportato la retromarcia del ministro Lavoro Giuliano Poletti:dopo aver sbandierato pochi giorni fa i "79.000 contratti stabili in piu siglati tra gennaio e febbraio", Poletti si è deciso a comunicare al quotidiano della Confindustria anche quelli "cessati",ridimensionando così il loro numero a 45,703,buona parte dei quali,come si temeva,sono stabilizzazioni di contratti precari e non nuovi posti di lavoro.E' la certificazione di una corsa ad accaparrarsi  l'incentivi stanziati dal governo con la legge di stabilità:la decontribuzione fino a un massimo di 8.060 euro,che ha provocato una valanga di richieste all'Inps e potrebbe portare nel giro di pochi mesi a esaurire le risorse stanziate (1,9 miliardi di euro nel 2015).

Dai dati, emerge che l'aumento dei contratti a tempo indeterminato di gennaio e febbraio è dovuto essenzialmente alle stabilizzazioni di rapporti di lavoro già in essere,e a un "effetto rimbalzo",visto che negli ultimi tre mesi del 2014 le attivazioni avevano subito brusco calo (passando da 117.000 a poco piu di 88.000).In pratica,le aziende hanno aspettato il nuovo anno per assumere,proprio per accaparrarsi i generosi incentivi previsti a partire da gennaio.Non solo.Nei primi due mesi del 2015 insieme alle "attivazioni",sono cresciute anche le "cessazioni" di contratti stabili:dai 243.000 licenziamenti del 2014,ai 257.000 di gennaio-febbraio di quest'anno.

Il ministero,poi,non ha voluto diffondere anche i dati di marzo 2014.Non è un dettaglio da poco:stando ai numeri,in quel mese le attivazioni "stabili" dovrebbero essere state almeno 200.000,e questo ridimensiona non poco le uscite di Poletti.Se venisse considerato l'intero trimestre,infatti,probabilmente i 79.000 contratti a tempo indeterminato in piu rispetto al 2014" rivendicati dal ministro del Lavoro sarebbero molti meno.Tanto piu che l'altra faccia della medaglia è rappresentata dall'aumento  dei contratti precari (circa 54.000 unità) ,dal calo di quelli di apprendistato (da 34.000 del 2014 ai 33.000 di gennaio-febbraio 2015,mentre quelli "cancellati" sono piu di 3.000),su cui il governo aveva puntato molto:dovevano essere il cuore della "Garanzia giovani" (il cui flop è ormai conclamato) e invece vengono divorati alla corsa agli incentivi".

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