Anglotedesco

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venerdì 17 aprile 2015

MICHAEL ROTH:"I populisti non ci spaventano"



Caro Roth, volete evitare l'Europa "populista"? Bene, cercate prima di tutto di reinserire una Glass-Steagall e poi, tutti insieme, da sinistra, di distruggere l'EURO per evitare che l'estrema destra ritorni a ricoprire un ruolo importante. Sono per l'Europa democratica con una giustizia seria (meglio di quella italiana non ci vuole molto),ma le politiche economiche lasciatele agli stati e sopratutto ognuno deve stampare la propria moneta.


da IL RESTO DEL CARLINO DEL 17 aprile 2015.Il Ministro degli Affari europei risponde alle domande di Elena Comelli

"Non abbiamo mai lavorato così bene con i colleghi italiani come in questo periodo.Apprezziamo molto il modo in cui Matteo Renzi si è impegnato a mettere ordine nei conti pubblici,a riparare slancio all'economia e il suo atteggiamento filo-europeo.Fra i due governi c'è un rapporto molto stretto e una grande fiducia reciproca.Stiamo cercando di sostenere con tutta l'energia possibile gli sforzi per la crescita messi in atto dal governo italiano"

"Il mio governo si è impegnato al massimo sul fronte della crescita,della sicurezza sociale e della creazione di posti di lavoro in tutto il continente.Siamo convinti che tutti i Paesi d'Europa siano sulla stessa barca e che per questo convenga remare nella stessa direzione.Dobbiamo fare di piu per risolvere il grave problema della disoccupazione giovanile,ma stiamo andando nella direzione giusta".

"Ci aspettiamo che il governo greco faccia del suo meglio per portare avanti le riforme e non abbiamo interesse a mettergli i bastoni fra le ruote,anzi, cerchiamo di sostenerlo il piu possibile sarebbe una tragedia..."

"La crisi di fiducia in cui è precipitata l'Europa è molto piu grave della crisi economica e i politici europei sono i primi colpevoli,perchè tendono a magnificare i provvedimenti presi a Berlino, a Parigi o a Roma e a denigrare quelli presi a Bruxelles.Queste affermazioni,spesso diffuse con leggerezza,alimentano un grande equivoco nell'opinione pubblica,che tende ad attribuire a Bruxelles un atteggiamento punitivo,come se gli obiettivi di rigore fiscale adottati dall'Unione non fossero stati decisi dai singoli Paesi e approvati dai Parlamenti nazionali.La verità è che l'Europa siamo noi,condividiamo gli stessi valori e non ci faremo spaventare dai populisti e dagli euroscettici".

"La Germania non è certo il Paese piu progressista in materia di diritti civili,anche noi abbiamo dovuto imparare dagli altri.Il bello dell'Europa è proprio che non si smette mai d'imparare da vicini.Non si può imporre un'omologazione su temi così delicati,ma con il tempo si abbattono i pregiudizi e si equiparano le forme di vita.E' un processo aperto,anche per la Germania non si può considerare concluso".

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