Anglotedesco

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venerdì 24 aprile 2015

Prima i canadesi! Il Canada come Salvini...



In ogni angolo del mondo si sentono queste cose,il modello economico neoliberista è questo,certi lavori bisogna farli per pochi soldi e gli unici disposti a farli sono gli stranieri ,sono fondamentali e questi discorsi alla Salvini non servono a nulla.A meno che il mondo non cambi...

da LE MONDE-Anna Pelonas (Traduzione l'Internazionale)

"Prima i canadesi".Lo slogan della riforma  sui permessi di soggiorno temporanei per i lavoratori stranieri, attuata dal governo di Ottawa per tappe a partire dal giugno del 2014,indica una direzione precisa.L'obiettivo  è dimezzare il numero degli immigrati entro tre anni.Questi lavoratori poco qualificati sono assunti per far fronte alla carenza di manodopera in settori come la ristorazione,l'alberghiero,l'edilizia,la pesca.Il Canada ne accoglie ogni anno 200.000 ,in gran parte provenienti dalle Filippine e dal Messico.
Il 1 aprile è entrata in vigore una delle misure della riforma piu osteggiate dalle imprese, dall'opposizione parlamentare e dalle organizzazioni che difendono i diritti degli a quattro anni la durata del permesso di soggiorno per i lavoratori stranieri che si trovano già in Canada.Alla scadenza del permesso i lavoratori non potranno tornare nel paese prima di quattro anni. Per i nuovi arrivati, invece il permesso di lavoro durerà solo due anni.
Ottawa vuole porre fine ai presunti abusi di una legge che finora ha consentito a circa 2.500 imprese di avere piu del 30% del personale composta da lavoratori stranieri con permesso di soggiorno temporaneo e ad altre 1.100 di averne piu della metà.Nel 2014 nel Canada occidentale diversi McDonald's erano finiti al centro indagini per aver assunto stranieri pagandoli  meno dei dipendenti canadesi un anno fa il C.D Howe Insitute,un ente di ricerca indipendente,aveva criticato duramente la vecchia legge, sostenendo che in dieci anni avrebbe fatto aumentare la disoccupazione nel Canada occidentale.La riforma ha l'obiettivo di correggere il tiro.E' rivolta alle aziende che hanno piu di dieci dipendenti e limita la quota di manodopera poco qualificata proveniente dall'estero al 20% per il 2015 e al 10% dal 2016.In piu le aziende dovranno dimostrare di non essere riuscite ad assumere un canadese.Nelle regioni con un tasso di disoccupazione superiore al 6% inoltre,l'assunzione di lavoratori stranieri temporanei è vietata nel settore alberghiero,nel commercio al dettaglio e nella ristorazione.I lavoratori agricoli e i collaboratori domestici,la cui penuria è ampiamente dimostrata,sono invece sostanzialmente esclusi dalle nuove misure.
I datori di lavori inadempienti rischiano la sospensione e multe salate.Per ora,tuttavia,i primi a essere puniti sono i lavoratori stranieri già presenti in Canada.Come osserva un portavoce dell'associazione Migrant worker Alliance for change ,"in un sistema in cui già non hanno voce,diritti e protezione,ora sono vittime di un'isteria secondo cui rubano il lavoro ai canadesi".
Con il nuovo limite di quattro anni per il permesso di soggiorno,decine di migliaia di lavoratori migranti usa e getta costretti a partire",denuncia Savet Dench,presidente del Canadian Council for refugees.

Il Nuovo partito democratico,all'opposizione,ha chiesto avremo un rinvio per chi ha avviato le pratiche per la residenza permanente.Ha protestato con fermezza anche la Federazione canadese delle aziende indipendenti,che rappresenta 109.000 piccole e medie imprese.La partenza dei lavoratori non migliorerà la situazione dell'occupazione,prevede Simon Gaudreault,economista della federazione:"Oggi l'80% dei nostri affiliati ha difficoltà a trovare manodopera locale".
Il 24 marzo il Primo ministro della provincia dell'isola del Principe Edoardo,Wade MacLauchlan, ha lanciato l'allarme.La stagione della pesca comincerà a maggio e l'industria della lavorazione del pesce dovrà rinunciare al 25% dei lavoratori stranieri temporanei a causa delle nuove norme.
Nella provincia dell'Alberta, la musica è la stessa:negli alberghi di Fort Mc Murray,città situata al centro del distretto industriale delle sabbia bituminose,lavorano per l'80% stranieri con un permesso di soggiorno temporaneo.La catena di fast-food Tim Hortson sostiene che perfino offrendo un compenso orario superiore di un terzo rispetto al salario minimo non riesce a trovare dei canadesi disposti a farsi assumere.Risultato:la catena ha deciso di non aprire nuovi ristoranti.

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