Anglotedesco

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mercoledì 20 maggio 2015

Con queste norme,nessun killer è punito




Il paese piu  ipocrità del mondo dove praticamente viene depenalizzata la delinquenza.E' normale un paese comandato dal Vaticano dove bisogna concedere una seconda possibilità a tutti ma in realtà la Giustizia va fatta funzionare male perchè tutti gli ambienti sono delinquenti a cominciare da quella Chiesa frequentata dalla criminalità organizzata.
Non  avrei voluto nascere in un paese musulmano (non credo a nessuna religione) ,ma in uno scandinavo si.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 18 maggio 2015- Otello Lupacchini risponde alle domande

Prima ci sono state una serie di amnistie e indulti,poi i decreti "svuota-carceri" dei vari governi.A seguire,gli atti normativi che spacchettano i reati e indeboliscono le pene.Otello Lupacchini,sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma e giudice istruttore dell'operazione che nell'aprile del 1993 ha sgominato la Banda della Magliana,li ha vissuti tutti questi interventi legislativi.Risultato:"le pene realmente inflitte non si scontano mai" dice il giudice.E ne identifica anche la conseguenza piu grave: "Quasi mai si registra un processo di rieducazione vera.A questa la pena tende,in linea di principio.Ma non esistono strumenti realmente validi per accettarne l'effettività.Non stupisce pertanto che l'asserita rieducazione venga contraddetta dal fatto che in tanti, lasciata la cella,cadono nella recidività"

"Negli anni 70 e 80' ,ad esempio,ci sono state molte amnistie e altrettanti indulti che,se per un verso consentivano la deflazione dei processi e lo svuotamento delle carceri,per l'altro impedivano che si completasse il percorso rieducativo del condannato,con la conseguenza che i beneficiari tornavano a delinquere".

"Ci sono stati diversi decreti cosidetti "svuota-carceri"",l'ultimo quello voluto fortemente da Napolitao,per l'adeguamento della situazione penitenziaria italiana alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo,dopo la condanna inflitta al nostro Paese dalla Corte europea (Sentenza Torreggiani).Non sempre,dunque, le scarcerazioni sono avvenute all'esito di un reale percorso rieducativo.Con l'ultimo "svuota-carceri", peraltro,c'è stata una modifica della disciplina della liberazione anticipata:una volta c'erano 45 giorni di sconto-pena ogni sei mesi:ora i giorni sono diventati addirittura 75 per ogni semestre".

"Ci sono anche istituti come la semi-libertà o l'affidamento ai servizi sociali,ai quelli consegue,di fatto,una consistente attenuazione dell'afflittività della pena stessa ad una sostanziale riconquista anticipata della libertà,grazie magari, ad una mai riuscita rieducazione,tuttavia sapientemente simulata.E questo a tacere di benefici,come i cosidetti permessi premio,concessi a chi tenga un comportamento corretto.Non sempre,tuttavia,le aspettative degli organi preposti alla valutazione della buona condotta del detenuto destinatario dei benefici si realizzano".

"Mi viene in mente il caso di Marcello Colafigli,il quale all'esito di un permesso premio non fece rientro all'ospedale psichiatrico giudiziario dove era ristretto:durante la relativa latitanza si vendicò di pretesi torti patit assassinando Enrico De Pedis anche Angelo Izzo,noto per essere uno dei tre autori del "massacro del Circeo",approfittò,se mal non ricordo,di un permesso premio per fuggirsene all'estero.Rientrato dopo breve latitanza in carcere,approfittò di ulteriori benefici penitenziari per intessere discutibili relazioni,circostanza che provocò il suo trasferimento ad altro istituto di pena.Per quello che potremmo chiamare un difetto di comunicazione tra gli organi amministrativi e giudiziari competenti,tornato inopinatamente nell'originario luogo di detenzione ,si rese responsabile mentre era di nuovo in semilibertà,di un efferato duplice omicidio".


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