Anglotedesco

Anglotedesco

martedì 12 maggio 2015

MICHELE TIRABOSCHI:"L'occupazione è stagnante"



Meno male che qualcuno che risponde alle buffonate del Governo Renzi e dei loro giornali leccapiedi.Si sa da anni che l'occupazione sarebbe stata stagnante, passi dal contratto a tempo determinato a quello indeterminato senza creare altri posti di lavoro.Comunque alcuni dati:

-Rispetto al corrispondente periodo del 2014,le assunzioni a tempo indeterminato crescono (+ 91.277),mentre diminuiscono i contratti a termine (-32.117) e le assunzioni in apprendistato (-9.188).


da LA STAMPA del 12 maggio 2015-Intervista di Paolo Baroni

"Sui nuovi occupati i dati veri sono quelli delle rivelazioni ufficiali Istat,avvia Michele Tiraboschi,giuslavorista e direttore del centro studi sul lavoro Adapt-Marco Biagi."Queste dell'Inps sono dati amministrativi,spiega,elaborazioni ricavate dalle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro al Ministero:è un susseguirsi di dati e stime a fini politici nel momento in cui si discute se il Jobs act funziona di meno"

I DATI VERI,QUELLI DELL'ISTAT,ALLORA COSA CI DICONO?

Che ogni anno stipulano tanti nuovi contratti,ma che l'occupazione è stagnante.In un anno di riforme del lavoro,da marzo 2014 quando è partita la liberalizzazione,cui poi ha fatto seguito il contratto a tutele crescenti e tutto il resto,a marzo i posti in piu sono 30.000.


MA PERCHE' TRA INPS E ISTAT I DATI SONO COSI DISTANTI TRA LORO?

Perchè i dati sulle comunicazioni obbligatorie tengono conto solo del numero dei nuovi contratti stipulati che possono essere a termine di apprendistato,tirocini e può capitare che in un anno una stessa persona venga computata anche dieci volte.L'Istat invece ci fornisce dati reali,elaborati in base ad una specifica campionatura,e calcola i posti di lavoro effettivi".

MA SE ORMAI DA MESI I CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO STANNO AUMENTANDO I DUE DATI NON DOVREBBERO AVVICINARSI?

No.Perchè un conto sono le assunzioni aggiuntive e un altro le stabilizzazioni e le trasformazioni di contratti già in essere,di una persona che già lavorava, magari con un contratto a termine o di apprendistato.

IL MINISTRO DEL LAVORO POLETTI SOSTIENE CHE ANCHE RIUSCIRE AD AUMENTARE LA QUALITA' DEL LAVORO,RIDUCENDO LA PRECARIETA',E' UN RISULTATO IMPORTANTE

Io sono un tecnico,non faccio valutazioni politiche.Partiamo dal piano tecnico:facile dire che aumentano i contratti stabili,ma non dimentichiamoci che solo contratti stabili,ma non dimentichiamoci che sono contratti senza articolo 18.Dopo uno,due o tre anni di esonero contributivo io posso lasciare a casa il lavoratore pagando da 4 a 6 mensilità di indennizzo.Trovo contraddittorio fare la propaganda contro la precarietà e poi festeggiare perchè ci sono piu contratti stabili,ma di questo tipo.

E QUALE VALUTAZIONE ECONOMICA DA INVECE?

Lo sgravio contributivo costa 15 miliardi di minori entrate.Rinunciare a questa fetta di soldi avrebbe senso se obbligasse le imprese ad assumere persone in più.E secondo i consulenti mancano almeno 3 miliardi di coperture,io dico 5 miliardi.Per cui questa operazione costerebbe 20 miliardi".

PER PRODURRE COSA?

Non certo stabilità senza articolo 18.Bastano seimila euro di indennizzo ed un lavoratore con contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Nessun commento:

Posta un commento