Anglotedesco

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mercoledì 27 maggio 2015

STRAGE HEYSEL:se a cercare la verità fu Bruce Grobbelaar...




Impossibile non pensare a questa strage anche perchè me la ricordo quando avevo 9 anni ,le immagini in diretta della Rai,la gente schiacciata contro il muro,in campo.
Quante versioni diverse hanno dato gli un protagonisti del match.Prima dicevano che non sapevano dei morti,poi  come dice Bruce Grobbelaar , sapevano in campo avevano la testa altrove.Balle.Prima del match ,si vede l'ex portiere dei Reds fare il pagliaccio (come sempre) mentre fa la foto
I calciatori se ne fregano di tutto, poi smettono e dimostrano la loro ipocrisia. Certo se poi a cercare la verità fu Steve Grobbelaar cioè colui che fu coinvolto nello scandalo delle scommesse falsando delle partite per accontentare la mafia asiatica, siamo messi davvero bene.


da LA REPUBBLICA del 25 maggio 2015-Bruce Grobbelaar risponde alle domande di Angelo Carotenuto

"Mancavano cinque minuti al riscaldamento,capimmo che era successo qualcosa:arrivava gente nella nostra zona.Quattro o cinque di noi s'affannarono a dare una mano.Passammo dall'interno dei secchi d'acqua,prendemmo degli asciugamani dalle docce e li lanciammo fuori.Riuscimmo a fare solo questo,ma ormai sapevamo abbastanza per non voler giocare".

"Uscimmo,e nella mia area di rigore c'erano tre coltelli a terra.Li avevano lanciati dal settore alle spalle.Questo era il clima.Eravamo là ma con la testa altrove.Sia noi sia loro. Dall'inizio alla fine per me è stato un istante.Un flash.Fino al silenzio totale in hotel ,dopo la partita".

"Eravamo andati in Belgio per alzare il trofeo,credo che lo avremmo fatto.Alla Juve è stato rimproverato di non aver restituito la Coppa.Perchè avrebbe dovuto? L'errore quella sera fu giocare,la Juve fece un gol, la Coppa è sua".

"Ho cercato la verità.Non furono autentici tifosi del Liverpool a causare la tragedia.Molti avevano trascorso la mattina con quelli della Juve, giocando a calcio per le strade,andando a bere una birra insieme.Non posso credere che l'atmosfera sia cambiata allo stadio.Io credo a un'altra cosa.C'era gente di Londra all'Heysel.Venuta apposta per fare quel che fece.Scatenarono l'assalto e andarono subito via.Perciò non li hanno mai trovati".

"Liverpool era odiata,c'era invidia per i suoi successi nel calcio.Mia suocera era venuta alla partita,si era imbarcata con un traghetto.Anche mia madre era lì,per la prima volta muoveva dal Sudafrica per la finale:la chiami,confermerà tutto.Mia suocera mi raccontò che all'imbarco c'erano dei tipi che distribuivano volantini su cui era scritto che sarebbe stata l'ultima partita in Europa del Liverpool.Avevano le braccia tatuate con gli stemmi di alcune squadre di Londra.Erano del National Front,l'estrema destra.Ho provato a indagare.Sono stato diverse volte a Londra,nei locali del National,cercando di agganciare qualcuno che sapesse qualcosa.Ho provato a prendere informazioni,avevo un amico poliziotto.Ma non sono riuscito ad arrivare alle prove.Nè io nè altri".


"Incubi ne ho avuti,tanti.Ero all'Heysel ero a Sheffield quattro anni piu tardi nel giorno della tragedia di Hillsborough:96 tifosi morti.E fra i 17 e i 19 anni ho fatto la guerra civile in Rhodesia con l'esercito,ai confini con il Mozambico.La guerra sconvolge ,ti porta negli occhi la tragedia.La vita è preziosa,sopravvivere è un regalo che arriva da qualche parte.Per questo giocavo a calcio ridendo".

"Ogni uomo dovrebbe tornare nei luoghi dei suoi orrori,fare i conti con i demoni,liberarsene.Sono tornato nei posti in cui ho fatto la guerra,in Mozambico,in Zimbauwe,in Sudafrica.E sono tornato all'Heysel.C'è una targa,una data,i nomi delle vittime.Non mi pare abbastanza,forse il Belgio potrebbe fare qualcosa in piu per le famiglie degli italiani.Così come splendido sarebbe se Juventus e Liverpool giocassero una partita ogni anno,per sempre.Per sentirsi uniti da quella tragedia.Sono passati trent'anni,all'epoca la nascita di mia figlia mi aiutò,ora ho questo bel lavoro in Canada.Gli incubi sono finiti.Adesso sono in pace".


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