Anglotedesco

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mercoledì 13 maggio 2015

THOMAS PIKETTY:"Non sempre i debiti vanno pagati"



Piketty ha fatto degli esempi precisi,certo noi dopo il divorzio Banca d'Italia-Tesoro, siamo schiavi della speculazione finanziaria. Rifiutare di pagare il debito però  non risolve tutti i problemi e non riduce le disuguaglianze.Il miglior esempio possibile sono gli Usa dove il debito non lo pagano ma anche il paese con piu disuguaglianze.

da LA REPUBBLICA del 9 maggio 2015

Per alcuni,la risposta è ovvia:i debiti vanno sempre pagati,non c'è alternativa alla penitenza,sopratutto quando è incisa nel marmo dei trattati europei.Eppure,un rapido colpo d'occhio alla storia del debito pubblico,soggetto appassionante quanto ingiustamente trascurato,mostra che le cose sono molto piu complesse di cosi.
Prima buona notizia: in passato ci sono stati casi di debiti pubblici ancora piu importanti di quelli che osserviamo ora,e si è sempre riusciti a trovare una soluzione,facendo ricorso a una grande varietà di metodi,che possiamo suddividere cosi: da una parte il metodo lento,che punta ad accumulare pazientemente surplus di bilancio per rimborsare poco a poco prima gli interessi e poi il capitale del debito in questione.Dall'altra parte una serie di metodi che puntano ad accelerare il processo:inflazione,imposte eccezionali,puri e semplici annullamenti del debito.Un caso particolarmente interessante  è quello della Germania e della Francia,che nel 1945 si ritrovarono con un debito pubblico di dimensioni pari a due anni di Pil (il 200% del Pil),un livello ancora piu elevato del debito pubblico che affligge oggi la Grecia o l'Italia.All'inizio degli anni 50',questo debito era ridisceso a meno del 30% del Pil.E' evidente che una riduzione così rapida non sarebbe mai stata stata possibile solo attraverso un lento accumulo di surplus di bilancio.Al contrario: i due Paesi utilizzarono il surplus di bilancio.Al contrario:i due Paesi utilizzarono tutta la vasta casistica dei metodi rapidi,L'inflazione ,molto alta su entrambe le sponde del Reno fra il 1945 e il 1950,fu l'elemento centrale.
Attualmente la Grecia avrebbe un lieve avanzo primario:in altre parole,i greci pagano di tasse leggermente piu di quello che ricevono sotto forma di spesa pubblica.Secondo gli accordi europei del 2012,la Grecia dovrebbe mantenere per decenni un avanzo colossale del 4% del Pil per rimborsare i suoi debiti.Si tratta di una strategia assurda che la Francia e la Germania,per nostra grande fortuna,non hanno mai applicato a loro stesse.In questa incredibile amnesia storica,la Germania porta chiaramente una pesante responsabilità.Ma simili decisioni non avrebbero mai potuto essere adottate se la Francia si fosse opposta.I governi francesi che si sono succeduti,di destra e poi di sinistra,si sono dimostrati incapaci di valutare adeguatamente la situazione e proporre un'autentica rifondazione democratica dell'Europa.Con il loro egoismo,la Germania e la Francia maltrattano il Sud dell'Europa,e al tempo stesso si maltrattano da sole.
Con un debito pubblico che si avvicina al 100% del pil,un'inflazione nulla e una crescita fiacca,questi due Paesi impiegheranno anch'essi decenni prima di ritrovare la capacità di agire e investire nel futuro.La cosa piu assurda è che i  debiti europei del 2015 sono essenzialmente debiti interni,come per altro quelli del 1945.Certo,la quota di titoli di stato detenuti da altri Paesi dell'Eurozona ha raggiunto proporzioni senza precedenti:i risparmiatori delle banche francesi detengono una parte del debito tedesco e italiano;le istituzioni finanziarie tedesche e italiane possiedono una bella fetta del debito francese;e via discorrendo.Ma se si guarda alla zona euro in generale,allora possiamo dire che il debito è tutto nelle nostre mani.Non solo:deteniamo piu attività finanziarie noi fuori dalla zona euro che il resto del mondo nella zona euro.
Invece di impiegare decenni per rimborsare il nostro debito a noi stessi,spetta a noi,e a noi soltanto,organizzarli in un altro modo.


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