Anglotedesco

Anglotedesco

venerdì 29 maggio 2015

YANNIS DRAGASAKIS:"Restituiamo il debito ma stop all'austerità




Si,tutti i giorni pubblicherò le prese in giro e le buffonate che sparano quelli del governi Tsipras.Questi qui pensano che pagando il debito, la dittatura europea smetta di chiedere dei sacrifici
In breve le ultime proposte di Tsipras per l'accordo con l'ex Troika:

-surplus piu basso e chiede che sia ridotto intorno all'1-1,5%

-revisione dell'Iva,due aliquote di imposta sul valore raggiunto invece delle attuali tre

-trovare un'intesa su una riduzione del debito grexco nel medio termine.Per Tsipras infatti qualsiasi accordo deve prevedere la ristrutturazione del debito

-una  serie di misure volte a far ripartire la crescita ellenica

-solo una stretta sui fondi prepensionamenti ed un raggruppamento di tutti i fondi pensione

da IL CORRIERE DELLA SERA del 29 maggio 2015-Yannis Dragasakis  risponde alle domande di Andrea Nicastro

"Noi abbiamo presentato proposte molto particolareggiate e coerenti su ogni terra.Dal mio punto di vista ci sono tutte le condizioni per poter firmare un accordo nell'immediato futuro.Naturalmente sono le "nostre" proposte.E non sempre sono appetibili per la controparte".

"Non nascondiamoci dietro un dito.E' ovvio che,in questi negoziati,ci sia un'agenda politica parallela a quella meramente economica.Oltre a tutto,noi non abbiamo mai tentato di infilarci in un cavallo di Troia,non abbiamo mai mascherato la nostra identità e le nostre idee.Al contrario tutti sanno che non condividiamo questa versione neoliberista dell'Europa.Ancora prima delle elezioni di gennaio Syriza,il partito di sinistra-sinistra-sinistra guidato dal premier Tsipras,aveva proclamato la necessità di un modello di Paese e di Unione continentale lontani dai dogma dell'austerità e dalla logica delle rotture che porterebbero alla dissoluzione dell'Europa".

"I rapporti tra il nuovo governo di Atene e l'ex Troika,sono cominciati male perchè noi eravamo stati eletti proprio per mettere fine all'austerità mentre dall'altra parte del tavolo c'erano le stesse persone che l'avevano suggerita.Per fortuna almeno questa ambiguità è stata superata con l'accordo del 20 febbraio quando tutti concordarono che era necessario rispettare quanto la volontà popolare"

"Non vogliamo  tornare all'austerità,ma profonde riforme nella macchina statale,nel suo modo di operare,nel Fisco,nel modello produttivo,si lavora ad un mix tra basso surplus primario,restituzione sostenibile del debito,pensioni che reggano a lungo termine,diritti civili solidi che comprendano il ritorno delle negoziazione collettiva".

"Durante i negoziati ,a tutti i tavoli di discussione,noi sosteniamo la necessità di liberare le energie produttive,di avviare investimenti,di riorganizzare il carico fiscale spostandolo sugli oligarchi e sui gruppi di interesse sedimentati.Senza crescita,senza giustizia sociale,senza partecipazione civile,la Grecia non potrà essere riformata.E invece ne ha un enorme bisogno.Non sono per se stessa,ma anche nell'interesse dei creditori,per poter restituire i debiti"


Nessun commento:

Posta un commento