Anglotedesco

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domenica 28 giugno 2015

IAN BREMMER:"L'Europa rischia di piu,non sa affrontare le migrazioni"




Caro Bremmer,non solo in Siria,Yemen ,Iraq e Libia ci sono disoccupati ma in tutto il mondo le fasce piu deboli stanno soffrendo e sono arrabbiate.C'è un solo colpevole:la finanziarizzazione dell'economia. Purtroppo la gente è ignorante e non lo capisce.In Europa si da la colpa agli immigrati, i musulmani danno la colpa ai cristiani e viceversa, l'Isis fa attentati contro persone che non contano nulla perchè li ritengono colpevoli.
Ovviamente in questi giorni Matteo Salvini è un fiume in piena...d'ignoranza.Bisogna chiudere le frontiere e non far piu entrare nessuno per evitare che arrivino i terroristi.Ok, siccome nelle prime 5 organizzazioni criminali al mondo c'è l'Ndrangheta (poi ci sono anche Camorra,Mafia,Sacra Corona Unita),fossi Gran Bretagna,Francia, Germania e il resto d'Europa ,chiuderei le porte agli italiani ,lui compreso.Poi voglio vedere come la prenderebbe...
Finchè a comandare il mondo saranno i mercati, sarà sempre peggio e i ceti medio-bassi continueranno a scagliarsi l'uno con l'altro...


da IL CORRIERE DELLA SERA DEL 27 giugno 2015-Ian Bremmer risponde alle domande di Massimo Gaggi

"Quello che è accaduto in poche ore in tre continenti,Europa, Africa,Medio Oriente, è orrendo, lo so, ma è una realtà alla quale,purtroppo,dovremo abituarci.Probabilmente le cose in futuro andranno ancora peggio perchè nell'area del mondo che genera questa violenza terrorista ci sono quattro Stati falliti,Siria,Yemen,Iraq e Libia,stremati dalla violenza endemica e dalla disoccupazione di massa che spingono i giovani nelle braccia dei jihadisti.E i governi delle nazioni sunnite non stanno facendo nulla di veramente efficace per arrestare questo massiccio proselitismo".

"L'America non si sta ritirando.Semplicemente è cambiata la sua strategia:non fa piu il gendarme del mondo, ma si limita a perseguire i suoi interessi.Nella lotta contro il terrore come in diplomazia.Promuove l'accordo nucleare con l'Iran che,comprensibilmente,non piace a Israele e ai sauditi,ma che è conforme agli interessi di Washington che non è minacciata direttamente da Teheran.Gli americani speravo che l'Iran alla fine assuma un ruolo di potenza regionale capace di avere una funzione di riequilibrio in Medio Oriente.E guardano con interesse all'Iran anche come mercato e come produttore di idrocarburi a tenere bassi i prezzi mondiali dell'energia.Quanto all'Isis e alle altre organizzazioni terroriste,i droni americani attaccano continuamente le cellule e i leader considerati piu pericolosi per la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati.Ma non sono piu il poliziotto universale e questo ha delle conseguenze".

"I droni servono a eliminare le minacce peggiori,quelle piu imminenti o quelle che vengono dalle organizzazioni piu pericolose.Ma dietro la vecchia leadership di Al Quaeda ha preso forma una massa crescente di giovani che,spinti da una vita che non sembra loro offrire speranze,sobilitati dagli imam estremisti e con l'effetto moltiplicatore del web e dei "social media" un fatto nuovo per la nostra epoca, vengono reclutati da nuove organizzazioni come l'Isis.O si trasformano in "cani sciolti" o in piccole cellule del terrore.E qui non ci sono droni che tengano.Gli attacchi terroristi sono destinati a moltiplicarsi in questi Paesi e  sospetto che anche in Russia,con le sue minoranze musulmane,avrà grossi problemi.Mentre non credo che ci saranno grosse conseguenze per l'Asia e anche l'emisfero occidentale dovrebbe essere abbastanza al riparo da questa nuova ondata di violenza,pericolosa sopratutto localmente".

"E' vero,gli Stati non si sentono piu nell'occhio del ciclone.L'Europa rischia di piu,non c'è dubbio :non ha saputo integrare le minoranze musulmane come ha fatto  l'America e non sa affrontare con efficacia le migrazioni bibliche alle quali stiamo assistendo.Non si tratta solo di sostituire,o integrare,gli Usa nei ruoli di Polizia internazionale.Qui sono sopratutto i governi arabi che dovrebbero fare di piu.Ma,a parte Al Sisi in Egitto che ha i suoi conti interni da regolare con la Fratellanza musulmana,nel mondo sunnita nessuno si muove.Quanto alla Ue,non si occupa dei milioni di profughi prodotti dalle guerra civili che infiammano aree non lontane dall'Europa.Lascia alla Turchia oltre il 90% del peso dei profughi della guerra civile in Siria,lascia Italia e Grecia sole davanti all'ondata di migranti che attraversano il Mediterraneo, Bruxelles non è stata neanche  capace di trovare un accordo sulla cosa piu elementare:un sistema di quote per chi arriva chiedendo asilo dopo essere fuggito dalle regioni del mondo in fiamme".

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