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venerdì 5 giugno 2015

IL PROF ALESSANDRO ROSINA"Non capisco dove vuole andare il governo Renzi"




Bisogna essere dei poveri sciocchi per prendere sul serio l'ottimismo del governo Renzi.Ditemi voi se leggere le statistiche e vedere che aumentano i lavori a tempo determinatoe aumenta l'occupazione degli over 55,c'è da essere ottimisti.Il professor Alessandro Rosina è stato chiaro e le risposte date al Fatto Quotidiano sono da leggere e da memorizzarle.


da IL FATTO QUOTIDIANO DEL 5 GIUGNO 2015-il professore di Demografia e Statistica all'Università Cattolica di Milano Alessandro Rosina,risponde alle domande di Carlo Di Foggia

"Abbiamo il dovere di infondere speranza ai nostri giovani,ma non ha senso gioire per l'incremento di uno zero virgola,e solo su base mensile.Abbiamo creato un esercito di Neet,giovani che non lavorano e non studiano,e dobbiamo aggredirlo con una determinazione ben maggiore".

"C'è un equivoco nella narrazione pubblica degli ultimi anni.L'occupazione piu matura in realtà è in crescita dallo scoppio della crisi:nel 2009 il tasso di attività dei  lavoratori tra i 55-64 anni era al 39% ,nel 2014 oltre il 48.L'aspetto  incredibile è che su questo fronte stiamo riducendo il gap con la media europea,mentre il tasso di partecipazione al lavoro dei piu giovani è andato sempre peggio,allontanandosi dal resto d'Europa.Abbiamo 2,5 milioni di inattivi nella fascia 15-29,il 26% dei giovani italiani,nell'Ue sono il 15,9%".

"Le aziende preferiscono assumere i lavoratori piu anziani perchè non hanno prospettiva del futuro.Scelgono l'uovo oggi,piuttosto che la gallina domani.Un giovane è un investimento a medio-lungo termine,invece le imprese se hanno bisogno subito di qualcuno,scelgono l'esperienza,direttamente spendibile".

"Non facciamo abbastanza formazione  ai giovani,non c'è il binomio studio-lavoro,ma il dato peggiore non è questo:per farli lavorare serve investire in ricerca e innovazione e in settori ad alto tasso di occupazione giovanile.Noi non lo facciamo,non facciamo nemmeno una politica industriale adeguata.I giovani non lavorano o sono sottopagati ,e il sistema non si evolve.Ci affidiamo passivamente alla spinta di una lieve ripresa economica,ma non affrontiamo nessuna delle grandi sfide del lavoro".

"Quelli con poca formazione,magari che hanno fatto un solo lavoro nella vita,non riescono quasi mai a trovare una nuova occupazione.Perchè da noi si fa poca formazione durante la vita lavorativa.E' quasi assrnte il lifelong learning,l'apprendimento permanente  e l'aumento degli occupati,piu anziani certificato mercoledi dall'Istat riguarda in particolare modo le donne.Madri  che,dopo aver visto il marito prendere il posto,sono tornate al lavoro,adattandosi a fare lavori che prima facevano gli immigrati.Le donne sono quelle che si adattano di piu.I giovani accettano stipendi molto bassi pur di non finire tra gli inattivi.In Italia non si sta realizzando la "staffetta generazionale":le imprese o scelgono l'esperienza,o preferiscono pagare poco il lavoratore".

"Confesso che non ho capito dove vuole andare il governo Renzi.Non ho capito dove vuole andare il Paese.Si vedrà se il Jobs Act,riesce a stabilizzare un pò di precari,ma per ora non crea occupazione aggiuntiva.Sui giovani invece non ha intrapreso alcuna strada:servono risorse ingenti per la formazione e per creare una vera rete di centri per l'impiego efficiente e sopratutto investimenti in settori chiave.Invece si usano soltanto paliativi.Serve avere in mente un'idea precisa di sviluppo.Non mi sembra ci sia".

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