Anglotedesco

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martedì 9 giugno 2015

JOSEPH STIGLITZ:"Germania incosciente e l'EURO va sostenuto"




Leggete bene quello che dice Stiglitz ad Eugenio Occorsio.Stiamo parlando di un premio Nobel e non di Alberto Bagnai,Claudio Borghi Aquilini e dei tanti  eroi antieuro nati negli ultimi anni per vendere libri e partecipare a conferenze in Italia e in europa.

da LA REPUBBLICA del 9 giugno 2015-Joseph Stiglitz risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La posta in gioco è altissima,e non tutti sembrano rendersene conto.E' in ballo il destino dell'Europa e quindi,vista l'importanza del continente,dell'economia mondiale".

"Draghi ha giocato una carta molto rischiosa proclamando nel 2012 che si sarebbe fatta qualsiasi cosa per salvare l'euro.Finora l'ha vinta ma in caso di Grexit la scommessa sarebbe completamente perduta.La consapevolezza che l'euro non è indistruttibile  danneggerebbe irreparabilmente la credibilità della Bce,cosi come quella dei governanti europei:al primo attacco speculativo gli interessi sui titoli europei schizzerebbero a livelli stratosferici,a partire dai Paesi piu deboli come l'Italia.E che ci sarà un'attacco e quindi una crisi che sarebbe molto piu profonda delle precedenti,è nella logica delle economie capitalistiche".

"Il livello di incoscienza diffuso specialmente in Germania,è spaventoso.C'è chi arriva a dire nonchalance che i mercati hanno già scontato la rottura dell'euro e perfino che l'uscita della Grecia sarebbe un bene per l'unione monetaria.Mi sembra una follia,pari se non superiore alla cecità con cui fu affrontata la crisi della Lehman Brothers nel settembre 2008, per la quale pure esistevano vistosi segnali premonitori come il fallimento della Bear Stearns nel marzo precedente.Il sistema finanziario americano fu salvato a carissimo prezzo dalle autorità federali,eppure ancora oggi sono aperte le cicatrici di quella ferita.In Europa tutto sarebbe ancora piu difficile".

"Quello che manca è la domanda,tuttora compressa dall'impronta della Germania ossessionata dall'austerity.Anni di sofferenze sembrano non aver insegnato nulla.Si è inseguito l'irraggiungibile traguardo di forzare la Grecia ad arrivare a un surplus primario del 4,5%:ma vi rendete conto? L'Europa ha perso un decennio,e rischia seriamente di perderne un altro finchè si dichiasra soddisfatta di una crescita dell'1%".

"Credo che oggi ,visto che c'è, l'euro vara sostenuto.E spero, nell'interesse degli equilibri mondiali,che la Grecia vi resti dentro.Però la moneta unica così com'è strutturata non può sostenere il bisogno della popolazione di crescere.Finchè le energie sono spese  nell'affannoso tentativo di mantenerlo in vita,senza che nel contempo si affrontano i nodi veri della crescita,l'euro non è uno strumento di sviluppo.Nè mi farei troppe illusioni sul quantitative easing:come già in America,porta a una rivalutazione della Borsa e a un risparmio di interessi,ma i meccanismi di trasferimento all'economia reale sono insufficienti.E' l'equivoco della propaganda sulla trickle down economy.Dai ricchi una volta che si sono arricchiti "trasuda","sgocciola",qualche beneficio verso il basso.E' provasto che si tratta di un'illusione e che a guadagnarci sono solo i ricchi stessi e i potenti "economici".


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