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lunedì 29 giugno 2015

Paul Krugman e Thomas Piketty commentano la situazione greca




Sono proprio di vedere se la Grecia uscendo dall'euro,riuscirà a rifiorire.Sopratutto vedere un muratore,falegname, parrucchiera e altri del ceto medio-basso, avere un potere d'acquisto sufficiente per vivere degnamente.Io ho i miei dubbi.
Condivido sia quello che scrive Krugman che Piketty,sopratutto le forti critiche alla Germania.Però c'è una cosa da far notare:fino al 2007 (in Italia la disoccupazione era al 6%) ,prima del crollo della Lehaman,l'euro non era così malvagio...

da LA REPUBBLICA del 29 giugno 2015

PAUL KRUGMAN:

"Da oggi ogni monito riguardo a un'imminente frattura dell'euro si è dimostrato infondato.A dispetto di quanto affermato in fase di campagna elettorale,i governi credono alle richieste della Troika,e parallelamente la Bce interviene per calmare i mercati.Tale dinamica ha permesso di tenere insieme la moneta unica,ma ha al tempo stesso perpetuato un'austerità profondamente distruttiva:non lasciate che qualche trimestre di modesta crescita metta in ombra l'immenso costo di cinque anni di disoccupazione di massa ho l'impressione che la Troika si aspettasse,o quanto meno si augurasse,che nel caso della Grecia la storia si sarebbe ripetuta:o Tsipras avrebbe preso come al solito le distanze dalla maggior parte della propria coalizione,trovandosi probabilmente obbligato a stringere un'alleanza con il centrodestra,o il governo Syriza sarebbe caduto.Cosa che infatti potrebbe ancora accadere.

Tuttavia Tsipras non sembra per ora disposto a lasciarsi cadere sulla propria spada.Anzi;di fronte all'ultimatum posto dalla Troika ha indetto un referendum sull'opportunità di accettarlo o meno.La sua scelta produrrà certo grande preoccupazione e numerose dichiarazioni sul suo scarso senso di responsabilità ,ma in realtà egli sta facendo la cosa giusta.


THOMAS PIKETTY (dialogo con Roberto Brunelli)



"I conservatori stanno ad un passo dal devastare definitivamente  l'idea europea,e lo fanno per colpa di uno spaventoso deficit di memoria storica.In particolare per quello che riguarda i debiti.Proprio la Germania di oggi potrebbe capire il significato di quello che sta accadendo dopo la guerra Gran Bretagna,Germania e Francia soffrirono di una situazione debitoria peggiore di quella della Grecia di oggi.La prima lezione che dovremmo trarne è che ci sono molti modi per saldare dei debiti:e non solo uno,come Berlino vorrebbe far intendere ai greci".

"Quando sento i tedeschi dire che si sono mossi solo dall'etica e che sono fermamente convinti che i debiti debbano essere pagati,penso ma questa è una barzelletta? La Germania è esattamente il paese che non ha mai onorato i suoi debiti,nè dopo la prima nè dopo la seconda guerra mondiale.Se la Germania nel secondo dopoguerra realizzò il boom,fu proprio grazie al fatto che i suoi debiti furono abbattuti,cosa che oggi neghiamo come ferocia ai greci".

"Sarà l'inizio di una lenta agonia nella quale sacrificheremo all'altare di una politica debitoria irrazionale il modello sociale europeo,persino in termini di democrazia e civilizzazione".

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