Anglotedesco

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venerdì 12 giugno 2015

SANDRO GOZI:"L'EURO va sottratto ai tecnocrati"



Ma guarda un po quanta gente della sinistra peggiore (legata all'alta finanza) sta cambiando idea sull'euro.Gozi che ai tecnocrati avrebbe ceduto anche i sassi dell'Italia, per cercare qualche voto in piu si mette a criticare la moneta unica e la dittatura europea.Ma chi volete prendere in giro?

da LA REPUBBLICA del 12 giugno 2015-Sandro Gozi risponde alle domande di Alberto D'Argenio

"Dobbiamo risolvere rapidamente il caso greco per poterci concentrare,al vertice europeo di fine giugno,sui nuovi e piu ampi processi di riforma dell'Unione dobbiamo sancire l'irreversabilità dell'euro per poi costruire una nuova Europa su basi piu solide".

"L'Unione è davanti a un buio:o l'integrazione diventa reale o è a rischio l'intera costruzione.E' fondamentale avere un bilancio dell'eurozona per rilanciare gli investimenti,un mercato europeo dei capitali per finanziare le imprese e un welfare comune che garantisca ai Paesi di affrontare meglio le crisi,anche con una assicurazione sociale contro la disoccupazione".

"Inanzitutto il governo dell'euro deve essere politico,non più tecnocratico,con un presidente a tempo però che agisca sotto il controllo democratico dell'Europarlamento e dialoghi con quelli nazionali.Inoltre chiediamo a tutti di avere piu coraggio,di accelerare l'Unione politica,economia e sociale almeno tra un nucleo di Paesi del Nord,prima le riforme e poi l'Unione politica,non è una buona idea:l'Europa deve decidere ora se vuole crescere o spegnersi lentamente.Noi proponiamo di partire da una cooperazione rafforzata tra i Paesi della zona euro ma dopo la prima fase,nel 2018,siamo aperti a discutere alcune modifiche dei trattati se si rivelerà necessario .E' un tema che dobbiamo avere il coraggio di affrontare".

"Alla luce dei lavori in corso a Bruxelles ci sono già alcuni elementi positivi come la dimensione sociale dell'eurozona,il completamento dell'Unione bancaria,il FMI  che abbiamo chiesto noi e che in prospettiva può essere l'embrione di un vero potere di bilancio per la zone euro anche per assorbire gli shock.Però serve anche una vera condivisione dei rischi,sulla quale  insisteremo così come pensiamo noi si possa piu insistere solo sui conti: dobbiamo porci obiettivi comuni spingendo anche le economie piu robuste a cambiamenti dei quali  beneficerebbe tutti:inoltre dobbiamo insistere sulla politica della domanda e trovare un meccanismo per fare prestiti:insomma ,dobbiamo essere molto ambiziosi e apportare subito cambiamenti molto forti".

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