Anglotedesco

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martedì 28 luglio 2015

ANTONIO PATUELLI:" Risparmiatori tranquilli,non siamo la Grecia"





"Gli aumenti di capitale già perfezionati durante gli anni di crisi, per il formidabile importo di 50 miliardi,rendono sempre piu improbabile che si manifesti l'irgenza di procedere a salvataggi,sia per la solidità complessivamente raggiunta dal settore,sia perchè la Vigilanza unica è realtà consolidata".

"Siamo in un periodo di marca dialettica,dove le Camere si dividono su tutto.Ricordo che il denaro dei piccoli risparmiatori continua a essere protetto da un ombrello dal Fondo interbancario fino a 100.000 euro,così come non vi sono riusciti aggiuntivi per il Bot people.I piu abbienti potranno valutare poi l'opportunità di frammentare la liquidità su piu banche  di gruppi differenti,così  da godere piu volte delle garanzie dei fondi interbancari".

"La grandissima parte dei crediti deteriorati è stata spesata nei bilanci,anche laddove vi fosse bisogno di altro patrimonio,sarà in misura molto piu limitata che in passato visto che lo stesso ammontare dei crediti deteriorati tenderà a ridursi con la ripresa".

"Il caso Grecia ha costretto anche i tedeschi ad abbassare la testa.E' diventato chiaro quando prima il Premier inglese Cameron,benchè il Regno Unito sia rimasto alla sterlina ,si è schierato per il mantenimento della Grecia nell'Eurozona, poi con l'impegno di Obama come mediatore.Dopo quasi 15 anni di forte conflittualità tra le economie di euro e dollaro,penso che si sia raggiunto un nuovo equilibrio,di cui è una conferma il rapporto di cambio rimasto incollato in area 1,10 anche all'acme delle incomprensioni tra Bruxelles e il governo Tsipras".

"La questione va vista non solo per l'Italia,è la ricerca con l'Ue di una metodologia unica per tutti i Paesi che hanno necessità di riattivare il mercato dei crediti deteriorati.Concordo con il presidente di Mediolanum Ennio Doris.Quanto sostiene che va nella direzione giusta anche il decreto legge sul recupero dei crediti.Aggiungo che occorre un solo testo unico bancario.Si tratta di riforme a costo zero".

da LIBERO  del 25 luglio -Antonio Patuelli risponde alle domande di Massimo Restelli

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