Anglotedesco

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giovedì 30 luglio 2015

COTTARELLI: "La crescita? Con le riforme....




La stragrande della gente è ignorante su certi argomenti.Quanto volte ho sentito da gente normale dire che bisogna fare le riforme, che noi non le facciamo e gli altri senza rendersi conto cosa sono.Privatizzazioni, altri tagli alle spesa sociale (anche utile),aumento del lavoro precario.In tutto nel nome della crescita...

da REPUBBLICA del 28 luglio 2015-Carlo Cottarelli risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"Per fare previsioni sulla disoccupazione va considerata la crescita del Pil negli anni a venire ma anche l'elasticità e Pil stesso su quest'ultimo fattore incidono le riforme via via intraprese.E l'Italia le riforme le sta facendo in modo importante.Di questo non si tiene adeguato conto.Probabilmente la realtà sarò meno drammatica di quanto prospettato".

"Va calcolato che le riforme hanno effetto sia sulla crescita che sull'occupazione,e quando ci sono migliorano l'una e l'altra.Non si fanno previsioni come se non cambiasse mai nulla basandosi sui modelli del passato.Paradossalmente non si tiene conto che le riforme,come il Jobs Act,sono proprio quelle che il FMI chiede sperando che vengano attuate".

"Nessuno nasconde la difficoltà di attuare questi decreti che hanno la forza di vincere la burocrazia.Spero che i sindacati si comportino responsabilmente.L'FMI ha dimostrato come a livello locale l'efficienza della Pa influenzi le imprese:se si danno servizi migliori la produttività e l'occupazione aumentano.Lo stesso vale per la Giustizia".

"La Sanità è un punto d'attacco fondamentale.Per l'efficientamento della spesa sanitaria a parità di servizi uno strumento chiave è la riforma delle centrali d'acquisto:mi conforta che la settimana scorsa si siano riuniti i 34 centri di spesa che dovranno prendere il posto dei 34.000 attuali almeno per gli appalti di un certo livello".

"L'FMI sulla Grecia ha fissato un punto:il debito va riproprofilato,se non ristrutturato.Vanno allungate le scadenze,sennò si rischia davvero,l'insostenibilità.A questa condizione,parteciperemo al nuovo bailout".

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