Anglotedesco

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domenica 19 luglio 2015

IL FARMACOLOGO GARATTINI:"La cannanis fa danni anche dopo quindici anni"




Da leggere con grande attenzione.Be liberare la cannabis sarebbe l'ennesimo regalo alle grande multinazionali Quello che mi sorprende è che chi è a favore della legalizzazione della cannabis ,sono anche nemici delle multinazionali.
Chi è a favore della legalizzazione della cannabis vuole rendere milioni di persone apatiche,oltre al già rincoglionimento dovuto alla esagerata tecnologia e tv spazzatura.
Se la maggior parte dei medici è contrario alla legalizzazione della cannabis,un motivo ci sarà...


da IL SECOLO XIX -intervista al fondatore e direttore dell'istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri " di Milano SILVIO GARATTINI, di Giacomo Galeazzi

"La cannabis produce danni al sistema nervoso centralke anche 10-15 dopo l'assunzione regolare.Fa male sempre a tutti.Ma danneggia maggiormente i ragazzi perchè il loro cervello è in fase di sviluppo:le conseguenze sono ancora piu gravi e si registrano a distanza di anni.I dati scientifivi dimostrano che chi ha assunto regolarmente cannabis in periodo adolescenziale ha un'incidenza di problemi di tipo mentale notevolmente piu notevole piu elevata dei non consuimatori.I giovani che usano cannabis diventano piu frequentemente apatici e hanno maggiori difficoltà nell'apprendimento"

"Le malattie piu frequenti per i consumatori abituali sono sopratutto patologia legate al sistema nervoso centrale.La dipendenza psichica è documentata scientificamente.La cannabis ed elevata concentrazione di principio attivo è molto piu forte e ha effetti piu pesanti.Il consumatore non sa con quale preparato o varietà ha a che fare.Sono a rischio generazioni".

"Va contrastato l'uso specie nei soggetti in età giovanile.L'utilizzo costante crea gravi danni al sistema nervoso centrale.C'è una maggiore incidenza di fenomeni depressivi e psicotici nei consumatori di questo tipo di sostanze.Un allarme".

"Non ci sono ancora evidenze sufficienti per affermare l'efficacia e la sicurezza dei farmaci a base di cannabinoidi.C'è ancora molto da lavorare per capirne sia i benefici sia i rischi.Quando si parla di farmaci a base di cannabinoidi non si può fare riferimento a un "fai da te" che è assolutamente da evitare,bensì preparati in cui è stata studiata la riproducibilità del principio attivo,la qualità e la sicurezza.Non c'è certezza scientifica che i danni siano superiori ai benefici.Perciò trovo pericoloso che ogni Regione abbia le proprie regole nella gestione di queste terapie.E' un gioco la salute".

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