Anglotedesco

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mercoledì 22 luglio 2015

JURGEN HABERNAS:"La Merkel ha ridotto la Grecia in un protettorato"




Be che l'Europa è comandata dalla Germania è una cosa certa, mi chiedo come mai prima della crisi scoppiata negli Usa, queste cose non si dicevano?

da LA REPUBBLICA del 18 luglio 2015-Jurgen Habermas risponde alle domande di Philip Oltermann

"L'accordo sul debito greco annunciato lunedi è dannoso sia come risultato che per il modo con cui è stato raggiunto primo, l'esito dei colloqui è sconsiderato anche considerando le condizioni capestro dell'accordo come la linea d'azione,non ci si può aspettare che queste riforme siano attuate da un governo che,per sua ammissione,non crede nei termini dell'accordo.Secondo,l'esito dell'accordo non ha senso in termini economici a causa della combinazione tossica di necessarie riforme strutturali a livello istituzionale ed economico con imposizioni neoliberiste, che scoraggiano totalmente una popolazione greca allo stremo e uccideranno qualunque impeto alla crescita.Terzo,il risultato dell'accordo significa che un Consiglio europeo impotente dichiara efficacemente il suo fallimento politico:la relegazione de facto di uno Stato membro allo status di protettorato contraddice apertamente i principi democratici dell'Unione europea.Infine,tale risultato è infausto in quanto costringere il governo greco ad accettare un fondo di privatizzazioni emminente simbolico e discutibile da un punto di vista economico non può che essere inteso come una punizione contro il governo di sinistra.E' difficile fare piu danni di così.Eppure il governo tedesco ha fatto questo quando il ministro delle finanze Schauble ha minacciato l'uscita della Grecia dall'euro,rivelandosi quindi spudoratamente come il supremo rigorista europeo.In quell'occasione,il governo tedesco ha per la prima volta affermato manifestamente la sua egemonia in Europa,è comunque così che è stato percepito nel resto d'Europa,e questa percezione definisce la realtà  che conta.Temo che il governo tedesco,compresa la sua fazione socialdemocratica,si sia giocato in una notta tutto il capitale politico che un Germania migliore aveva accumulato in mezzo secolo,e per "migliore" intendo una Germania caratterizzata da una maggiore sensibilità politica e mentalità post-nazionalista".

"Non sono sicuro delle vere intenzioni di Alexis Tsipras,ma dobbiamo riconoscere un semplice fatto:per permettere alla Grecia di rimettersi in piedi, devono essere ristrutturati i debiti che l'FMI ha ritenuto "altamente insostenibili".Malgrado ciò, sia Bruxelles,che Berlino,sin dall'inizio ,hanno persistentemente negato al premier greco l'opportunità di negoziare una ristrutturazione del debito.Alla fine,per superare questo muro di resistenze dei creditori.Tsipras ha cercato di rafforzare la sua posizione con un referendum,incassando un consenso superiore alle aspettative.Questa legittimazione rinnovata ha costretto la sua controparte a cercare un compromesso o sfruttare la situazione di emergenza della Grecia assumendo il ruolo ,ancora piu di prima,di rigorista.Sappiamo come è andata a finire".

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