Anglotedesco

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martedì 14 luglio 2015

L'Europa deve riscoprire Keynes...



Sono d'accordo con quello che ha scritto Yannis Siotos però con la caduta del muro di Berlino, difficilmente le politiche keynesiane si vedranno...

Yannis Siotos-I Avagi (traduzione l'Internazionale)

Si possono dare diverse letture del referendum,ma in tutti i casi resta valida una verità di fondo:le strade aperte da John Maynard Keynes e,dopo di lui,dagli economisti keynesiani non sono mai state cosi attuali:sempre di piu i cittadini si stanno rendendo conto che le ricette liberiste sono non solo inefficaci,ma anche "omicide".I milioni di greci che hanno detto no alle ricette dei liberisti,ispirate alla scuola di Chicago, ma anche i milioni di europei che li osservano a seguirli,sono la prova vivente di un fatto importante:la combinazione di politica monetaria del rigore" e ossessione per la disciplina di bilancio è un cappio al collo per molti e una fonte di guadagni per pochi, e ci porta a una via senza uscita.
La situazione non potrebbe essere diversa,dal momento che la risposta a ogni inefficienza del modello di Chicago è sempre la stessa:abbattere il costo del lavoro,diminuire la spesa pubblica e bloccare ogni intervento dello stato.Investimenti pubblici,finanziamenti mirati e stato sociale sono termini spariti dal lessico dei creditori.
Se qualcuno vuole proporre delle misure in questa direzione,Bruxelles si affretta a inserirlo nella categoria "pecore nere".Sotto questa prospettiva,la scelta di milioni di greci è una richiesta all'Europa di riscoprire Keynes e di tornare ai suoi insegnamenti.Gli elettori hanno detto "ora basta" e hanno bocciato l'attuale modello europeo di gestione dell'economia,non l'Europa.E poichè nessuno ormai può ignorare la potenza della loro voce,presto o tardi si moltiplicheranno i messaggi provenienti da tutta Europa,e specialmente dal suo del continente,perchè cambi la politica economica.
Gli europei devono ammettere che il patto di stabilità ,basato su una competitività ottenuta grazie alla svalutazione interna e alla diminuzione della spesa pubblica,conduce con precisione matematica alla creazione e alla diffusione della povertà.Per questo il patto dovrà essere rivisto.Il cinico darwinismo economico,applicato con sistemica coerenza e insistenza,ha fatto aumentare le disuguaglianze e provocato  enormi sconvolgimenti sociali, riportando l'Europa indietro di secoli.Il restringimento della classe media,l'emarginazione economica del lavoro dipendente e la sua organizzazione in termini di rigorosa specializzazione calvinista sono ormai una realtà che nessun europeo può ignorare.Il referendum greco  è la prova della distanza che separa i vertici europei dai cittadini.

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