Anglotedesco

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lunedì 20 luglio 2015

MARTIN SCHULTZ:"L'Unione ha superato la prova piu difficile"



Questo signore  fa il doppio gioco,uno un po sveglio e informato dovrebbe capirlo.Finge da stare dalla parte dei piu in difficoltà poi però si schiera con la dittatura delle finanza e incita alle misure di austerità perchè l'Unione è questo che vuole.
Non riesco ancora capire come il 25 aprile scorso un elemento del genere sia stato invitato a casa dei sette fratelli Cervi.

da LA REPUBBLICA del 17 luglio 2015-Martin Schulz risponde alle domande di Andrea Bonanni

"Sono che si sia riusciti ad allontanare l'Europa dal baratro.Non saremo mai dovuti arrivare a questo punto, ma l'accordo ha respinto il rischio Grexit e difeso l'integrità della zona euro.Ora bisogna  utilizzare il tempo ottenuto per evitare che in qualche mese non ci si trovi nuovamente sull'orlo del precipizio.Questo accordo dev'essere considerato come un punto di partenza.Nell'immediato è importante che tutti lo facciano proprio.Finora ho notato resistenze da entrambe le parti.Poi è anche chiaro che abbiamo bisogno di un cambio di passo importante perchè un'Europa che si limita ad "evitare il peggio" non va lontano.Abbiamo la possibilità e il bisogno di costruire una governance piu democratica per l'eurozona ho sempre difeso l'integrità dell'eurozona certo, durante il referendum mi sono esposto, ma semplicemente per sottolineare che con un "no",la posizione della Grecia non sarebbe stata rafforzata".

"Ho letto tanti pareri,di economisti e analisti  piu o meno illustri,che sostenevano con convinzione che Grexit avrebbe avuto un impatto marginale e che anzi avrebbe aiutato tutti rendendo quel che rimaneva dell'eurozona piu forte,e la Grecia piu competitiva.Rinnego fermamente questa tesi:la rinnego politicamente,economicamente e socialmente.L'euro è il simbolo dell'Unione ed è un progetto politico.Chi vuole la "reversabilità" dell'euro gioia con il destino dei cittadini di tutta l'Unione monetaria.La Grecia e l'eurozona pagherebbero un prezzo altissimo per l'incertezza introdotta,il possibile effetto dominio sui mercati si presentava già prossimità del voto sul referendum".

"L'accordo prevede riforme che sono necessarie per un'economia greca competitiva,trasparente e sostenibile per il futuro della Grecia.Le riforme sono mancate da troppo tempo ed è per questo che c'è una lista di riforme così lunga: non perchè ci sia un sentimento di rivalsa.La mancanza di fiducia è reale ed è un problema che dev'essere risolto presto.In mancanza di un vero governo economico per l'eurzona,l'Unione economica e monetaria doveva essere sostenuta da due principi: regole e fiducia.La crisi economica in Grecia e la mancanza di attuazione di riforme ha minato entrambi.La stretta sorveglianza prevista dall'accordo è tale perchè riflette fino a che punto solidarietà e fiducia si sono assottigliate e quanto lavoro è necessario per ricostruirle".

"Le posizioni nazionali hanno preso il sopravvento e questo ha ulteriormente minato la fiducia.La risposta all'acuirsi della crisi di questi giorni è avanzatre con rapidità per costruire una vera Europra politica ed economica ,per evitare che siano gli interessi nazionali e tenere sotto scacco il progetto europeo.Questo lo ha anche sottolineato il presidente Draghi".

"Rafforzano l'unione politica,per assicurarci che il parlamento possa essere il luogo in cui si sviluppa una vera e propria "politica economica" della zona euro basata su una democrazia transnazionale,e non piu semplicemente un'economia di sole regole spesso elaborate con procedure opache e complesse".

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