Anglotedesco

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domenica 12 luglio 2015

Quello che il Fondo Monetario Internazionale non dice...




Nel 2030 la Grecia dovrà fare i conti con un debito pubblico insostenibile ,anche se dovesse accettare il pacchetto di riforme e di tasse proposto dai creditori.Lo rivelano alcuni documenti riservati della BCE,del FMI e dell'Unione europea.I documenti confermano la tesi del governo greco secondo cui per una ripresa economica duratura il paese ha bisogno di una riduzione sostanziale del debito.Anche nel caso di una crescita robusta e ininterrotta per i prossimi quindi anni,il debito pubblico greco sarebbe al 118% del pil nel 2030,un livello insostenibile secondo l'FMI è di gran lunga superiore a quel 110% del pil fissato nel 2012 come obiettivo sostenibile.
Il debito greco attualmente al 175% del pil e il rapporto è destinato a crescere a causa della recessione secondo i documenti,quindi, servono "concessioni sostanziali per aiutare la Grecia a liberarsi del debito,anche se Atene ha già beneficiato di misure per la sua riduzione nei documenti non si spiega quali dovrebbero essere queste concessioni e non ci sono i dettagli di un terzo piano di salvataggio,che peràò viene dato per scontato.Da questi testi emerge che gli aiuti offerti rappresentano un finanziamento europeo disponibile per tutti gli stati dell'eurozona.Ma per poterne beneficiare,è necessario un confinamento del 15% che Atene non può permettersi.

da THE GUARDIAN-Alberto Nardelli

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