Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 2 luglio 2015

ROMANO PRODI;:"La Grecia non uscirà dall'euro"




Non poteva mancare l'opinione di uno dei piu grandi ultrà della moneta unica, dei paesi che devono cedere totalmente la sovranità economica ai mercati.Ha un bel coraggio a parlare di Grecia che ha truccato vergognosamente i conti per entrare  nell'euro..E l'Italia cosa ha fatto? Sbaglio professore o è anche lei uno di quelli che ha voluto questo?
Intanto se la Grecia esce dall'euro,per l'Italia ci sono danni da 70 miliardi,fate voi...

da LA REPUBBLICA del 2 luglio 2015-Romani Prodi risponde alle domande di Andrea Bonanni

"Comunque vada a finire il referendum,il danno di una uscita della Grecia dall'euro sarebbe troppo grande.Si troverà un compromesso.Se tutto il mondo,da Obama ai cinesi continua a ripeterci che bisogna trovare un accordo,vuol dire che c'è il diffuso sentimento di una catastrofe imminente che occorre evitare ad ogni costo".

"La Grecia non affonderà l'euro,perchè si farà un accordo.Ma il pericolo è reale.Proprio perchè la crisi è cos' piccola,un fallimento sarebbe clamoroso.Una istituzione che non riesce a governare un problema minuscolo come la Grecia che fiducia può dare sulla sua capacità di gestire un problema piu grosso? Oggi non è all'orizzonte,ma tutti sappiamo che,prima o poi arriverà.E lo sanno anche i mercati.L'uscita della Grecia non sarebbe tanto un danno economico,quando un vulnus alla credibilità politica dell'Europa.E' urgente preparare le istituzioni ad affrontare gli eventi futuri,altrimenti non sono sicure ne credibili.Purtroppo le istituzioni europee sono un pane cotto a metà.Per questo non sono in grado di affrontare le crisi che ci aspettano ,nè di affermarsi nel mondo".

"Fin dall'inizio si sapeva che la Grecia non avrebbe mai potuto restituire per intero  il suo enorme debito.Un compromesso di buonsenso,all'inizio di questa crisi, sarebbe stato un taglio del debito sopportabile per i creditori e l'imposizione di una austerità sopportabile per i greci.Ma non è successo perchè hanno prevalso logiche nazionali:gli estremisti di Tsipras da una parte,e i bavaresi dall'altra. Cosi si è continuato a pasticciare.Che cosa c'entra il Fondo monetario internazionale (FMI)? Perchè abbiamo trattato un paese  dell'Ue alla stregua di Portorico? Se l'Europa non sa risolvere da sola un problema piccolo come quello greco,a che serve l'Europa? La verità è che, quando non si vogliono prendere le proprie responsabilità politiche,si cerca di scaricare su strutture teoricamente tecniche.Tsipras ha approfittato della tragica caduta dell'economia per vincere le elezioni sulla base di un programma assolutamente irrealistico,facendo promesse impossibili.E questo è successo perchè si sono eliminate le posizioni di mediazione come quella di Papandreou".

"Manca una vera autorità europea.La Grecia è arrivata nell'euro perchè ha potuto ingannare vergognosamente sui  dati reali della propria economia grazie al fatto che Francia,Germania e Italia avevano rifiutato il doveroso controllo europeo sui bilanci,magari affidato alla Corte  dei conti.Se ci fosse stata una forte autorità federale,probabilmente Atene non sarebbe mai entrata nell'unione monetaria,o sarebbe entrata ad altre condizioni.Invece noi non abbiamo voluto un'autorità federale.Abbiamo delegato ogni potere ai leader nazionali,che sono ostaggi dei loro problemi di politica interna.Occorre creare una vera e forte autorità europea,che è stata continuamente messa in un angolo dai governi nazionali.E' chiaro che,dopo il referendum,quale che sia il risultato,si deve fare un balzo in avanti.E non è solo la crisi greca che ce lo chiede.Guardi all'Ucraina,guardi all'immigrazione.L'Europa non riesce ad avere un ruolo autonomo e forte.Così non può continuare.Questo secolo sta distruggendo il piu bel progetto che era sbocciato dalle macerie del secolo precedente.Dobbiamo impedirlo".

Nessun commento:

Posta un commento