Anglotedesco

Anglotedesco

Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

mercoledì 15 luglio 2015

ROUBINI:"Bene l'accordo,il Grexit sarebbe stato un disastro per Francia e Italia..




L'altra sera devo ammettere che Gianluigi Paragone mi è piaciuto molto contro Mario Monti anche se devo dare ragione all'ex premier per una cosa:i trattati europei sono stati firmati da tutti.Prendiamo tanto il superdiscusso Trattato di Dublino.Fu introdotto nel 2003.Chi c'era al governo in Italia quell'anno? Berlusconi con la Lega Nord e non mi ricordo una grande opposizione da parte dei leghisti come fanno adesso nei confronti degli immigrati.Martedi ho pubblicato un post dove Stiglitz diceva che se la Grecia uscisse dall'euro non sarebbe una cosa grave, oggi invece pubblico chi la pensa diversamente cioè Nouriel Roubini.Ormai ragazzi inutile girare la minestra, oggi il mondo è comandato dalla finanza e bisogna convincere loro, non c'è da sorprendersi di quello che viene chiesto alla Grecia per ricevere altri prestiti.
Penso che la gente debba imparare a farsene una ragione e cercare di organizzarsi.I soldi comunque ci sono,lo dice la Banca d'Italia,l'Ocse e il Credit Suisse.

da LA REPUBBLICA del 14 luglio 2015-Nouriel Roubini risponde alle domande Eugenio Occorsio

"E' un buon accordo? Diciamo che è buono il fatto che si sia raggiunto un accordo.In mancanza  di esso con la Grexit,le conseguenze sarebbero state devastanti,peggiori di quelle che erano prospettate.Sarebbe stata la fine dell'Eurozona.Non è vero che le misure di salvaguardia attuate dal 2012 avrebbero evitato il contagio sui Paesi in prima linea come l'Italia si sarebbe scatenata una bufera finanziaria senza precedenti,e poi le conseguenze si sarebbero estese alla Francia,alla stessa Germania.Per non parlare dei rischi geopolitici la Grecia,un Paese chiave nello scacchiere occidentale,membro della Nato,sarebbe finita nell'orbita della Russia,se non economica sicuramente politica,in un momento di foryissima aggrsssività di Mosca.E in un'Europa spaccata,col Medio Oriente in fiamme,si sarebbero accentuati problemi come la gestione dell'immigrazione per non parlare delle disuguaglianze".

"Tsipras si è rivelato non un leader socialdemocratico moderno come sembrava,ma un radicale di sinistra con cui ragionare non è semplice.Peggio ancora Varoufakis,che per fortuna hanno avuto il buon senso di estromettere dal negoziato.Indire un referendum a metà corsa,quando si stava pazientemente  raggiungendo un accordo punto per punto, è stato un rrore.I partner gliel'hanno fatto pagare severamente,e l'accordo raggiunto alla fine è peggiore di quello che era sul tavolo solo due settimane fa.Non solo ancora note le  technicalities operative del fondo da 50 miliardi,ma mi sembra una forzatura dall'incerto futuro.Ma il vero elemento di peggioramento,dal punto di vista greco,è il rinsaldarsi del potere della Troika,che come  avete visto nell'accordo deciderà anche sull'orario delle farmacie".

"Se pensano che la Grecia ha immediatamente bisogno di 7 miliardi per ripagare i debiti già scaduti o in imminente scadenza con l'FMI e la Bce,oltre a varie obbligazioni sparse per il mondo,di altri 5 entro metà agosto perchè scadono ulteriori rate,di 15-20 miliardi per ricapitalizzare le banche e permettere la riapertura,nonchè di un capitale  circolante per i bisogni primari di 15 miliardi l'anno sul medio termine,arriviamo subito nell'ordine degli 80-85 miliardi.Il problema sarà andare al di là dei meri fabbisogni finanziari impostare un cammino virtuoso di crescita,ridare fiato agli investimenti ,rilanciare il settore manifatturiero e l'export.Insomma passare da un modello basato sull'impiego e i servizi di Stato a una vera economia moderna di mercato.Però vorrei ricordare che tutto questo i greci avevano ampiamente cominciato a farlo,avevano fatto parecchie riforme,tagliato draconianamente pensioni e stipendi pubblici,rilanciando la produttività.Tant'è vero che erano addirittura tornati sui mercati internazionali.Tutto questo si era arenato per peso degli oneri finanziari,e i creditori continuavano a chiedere sempre piu massicce dosi di austerity.Sarebbe bastata una visione piu realista da parte dell'Europa,un rigore piu spalmato nel tempo,per evitare tutto questo dramma e questa dissipazione di risorse".


Nessun commento:

Posta un commento