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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

lunedì 10 agosto 2015

CARLO COTTARELLI.Come si può tagliare la spesa pubblica (1/2)





Si potrà dissentire sul fatto che l'Italia spenda troppo per la funzione difesa ma tutti, militari compresi, sono d'accordo che si spende male.La composizione della spesa è fortemente sbilanciata verso le spese per il personale,mentre si eroga relativamente meno per l'acquisto di armi, e ancor meno per i costi di esrrcizio (le esercitazioni).Circa due terzi della spesa per la difesa va in stipendi (circa 176.000 militari piu circa 28.000 civili nel 2014),meno di un quarto in armamenti e solo il 10% in spese di esercizio.Secondo le statistiche Nato (si veda il comunicato stampa del 24 febbraio 2014 su "Financial and Economic Data Relating to Nato Defence),la spesa per il personale era la terza piu alta tra i ventisette paesi dell'Alleanza atlantica,preceduta solo da Slovenia e Belgio).In Italia il numero dei militari è gonfiato dalla quota dei marescialli,il grado superiore dei sottoufficiali: lo sono quasi un terzo dei membri dell'esercito.Insomma,abbiamo tanti militari ma potrebbero essere armati meglio e,sopratutto ,esercitarsi di piu. Avremo anche navi e carri armati,ma non il carburante per muoverli.E' una situazione chiaramente paradossale.
Eliminare quest'anomalia è l'obiettivo della riforma lanciata con la legge 244 del 2012,volta a raggiungere una composizione della spesa piu adeguata alle esigenze di forze armate moderne:50% per il personale,25% per gli armamenti e 25% per l'esercizio,in linea con la composizione di altri paesi (per esempio la Francia) e con quello che è considerato lo standart appropriato.
In altri termini,si riduce la spesa del personale per aumentare sopratutto quella di esercizio e,in parte, quella per gli armamenti.L'obiettivo è quello di ridurre il personale militare delle forze armate a 150.000 unità,una diminuzione di quasi il 15%.Allo stesso tempo si prevede una riduzione del personale civile di quasi un terzo (da 28.000 a 20.000 unità).
Che altri margini ci sono per ridurre la spesa militare? C'è un numero di altre riforme che potrebbero essere introdotte facilmente,in alcuni casi anche con risparmi non trascurabili.Tra queste:

-la riforma dei tribunali militari:abolirli completamente non si può (sono previsti dall'articolo 103 della Costituzione),ma non fanno quasi nulla e il loro numero potrebbe essere ulteriormente ridotto (attualmente sono tre;erano nove prima della riforma del 2007);

-la riforma della sanità militare,in parte prevista dalla legge 244 del 2012,ma non ancora attuata;

-la riforma della struttura degli stipendi (e il riordino delle carriere) dei dipendenti della Difesa ,che è particolarmente complessa. Misure di risparmio sulle spese di personale ammontanti a circa 10 milioni sono state previste nella Legge di stabilità per il 2015.Ma si potrebbe andare oltre.Per esempio,Roberto Giachetti,vicepresidente della Camera,ha presentato a maggio 2014 in una conferenza stampa proposte che porterebbero a risparmi di alcune decine di milioni.La principale è l'eliminazione della cosidetta "ausiliaria",l'indennità corrisposta a chi, raggiunto il limite di età per il pensionamento,resta a disposizione dell'amministrazione.

-la creazione di servizi  interforze per alcune attività che sono ora presenti in ogni forza armata, come è avvenuto nel Regno Unito con la formazione,nel 2013,del Joint Forces Command per i servizi medici,quelli di formazione e di intelligence e le cyber operation;

-la riforma di vari benefici di cui godono i dipendenti del ministero della Difesa:si parla spesso delle strutture per le vacanze,in effetti si tratta di strutture concesse a prezzi davvero bassi ai dipendenti della Difesa.

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