Anglotedesco

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martedì 11 agosto 2015

CARLO COTTARELLI.Come si può tagliare la spesa pubblica (2/2)




Non posso non accennare alle caserme,la cui vendita viene spesso citata dai media come fronte di notevoli risparmi.Occorre prima di tutto sottolineare che ogni risorsa proveniente dalla vendita sarebbe una tantum,quindi non una riduzione permanente della spesa ma un'entrata  temporanea.Si tratta,in sostanza,di operazioni di privatizzazione che non rientrano propriamente nel perimetro della Revisione della spesa.Recuperare risorse da questa fonte è comunque importante.Il problema principale sembra essere le caserme rese disponibili al Demanio dal ministero della Difesa non sono poi cosi tanto facili da vendere,richiedendo spesso fra l'altro costi di bonifica elevati.Bisogna verificare se esistono, come molti pensano, caserme opiu facilmente vendibili,che ancora non sono state messe a disposizione.
Un passo avanti sulla strada della privatizzazione dei beni del ministero della Difesa è stato invece fatto per gli immobili abitativi.Bisogna verificare se esistono,come molti pensano,caserme piu facilmente vendibili,che ancora non sono state messe a disposizione.
Un passo avanti sulla strada della privatizzazione dei beni del ministero della Difesa è stato invece fatto per gli immobili abitativi.La Legge di stabilità per il 2015 prevede l'incasso di circa 200 milioni (sempre una tantum) dalla vendita di abitazioni di proprietà del ministero stesso.Ovviamente occorrerà assicurare che il meccanismo di vendita consenta un incasso effettivamente pari al valore di mercato degli immobili stessi.
Voglio concludere questo capitolo con una piccola voce di spesa che coinvolge le forze armate.,il programma Strade sicure.Questo programma costava circa 60 milioni l'anno,è stato ridimensionato nella Legge di stabilità per il 2015,accogliendo una proposta della Revisione della spesa.In cosa consiste?E' stato introdotto in via sperimentale nel 2008 e consente ai preferiti di utilizzare le forze armate per funzioni di vigilanza e pattugliamento.Ora,il numero degli appartenenti alle forze dell'ordine è già molto elevato.Inoltre il programma non sembra particolarmente mirato.Roma è piena di camionette dell'esercito (con la scritta "Strade sicure" e due militari per macchina) che sostano davanti ad ambasciate e altri centri ritenuti a rischio.Tutto il giorno,sette giorni alla settimana.La Legge di stabilità riduce il finanziamento a una decina di milioni,concentrando la spesa nella cosidetta Terra dei Fuochi.Ma è stato di recente annunciato che il programma continuerà,anche se non è chiaro se ci vorranno nuovi stanziamenti o se il costo sarà assorbito nel bilancio del ministero dell'Interno o in quello della Difesa.Spero che non siano necessari nuovi stanziamenti,anche perchè non vedo come far stazionare camionette dell'esercito davanti a certi portoni del centro di Roma (anche assumendo che questo sia utile)debba comportare costi addizionali.

1 commento:

  1. Devo dire che trovo questi post sulla finanza pubblica molto utili e ben scritti

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