Anglotedesco

Anglotedesco

giovedì 6 agosto 2015

DIEGO FUSARO:"La rivoluzione a partire dalla cultura" (2/2)



Le forze che,dalla periferia,lottano contro il potere centrale dovrebbero essere solidali e,almeno provvisoriamente,unire le forze per estinguere in maniera concertata le fiamme dell'incendio che sta divorando il pianeta:con le parole di Eraclito "la dismisura occorre spegnere piu che un incendio".E,invece, complice l'ideologia di un potere che da sempre mira a dividere per regnare indisturbatamente (divide et impera),si contrappongono tra fascisti e antifascisti,rossi e neri, destri e sinistri,senza alcuna considerazione per l'aureo detto del socialismo cinese secondo cui è secondario che il gatto sia nero o bianco, purchè sia in grado di catturare i topi.Chiedere i documenti,accertare la provenienza e fare la selezione dei pompieri che accorrono per estinguere le fiamme diventa,per una stolidità gravida di ideologia,piu importante dell'azione stessa volta a domare l'incendio.Con il Gramsci delle Tesi di Lione,occorre oggi piu ch mai "raccogliere intorno a sè e guidare tutti gli elementi che per una via o per un'altra sono spinti alla rivolta contro il capitalismo" (tesi 29),in modo da favorire "una azione generale di tutte le forze anticapitalistiche" (tesi 39).
L'abbandono della falsa opposizione tra destra e sinistra deve oggi costituire la base per l'adesione all'anticapitalismo e all'ideale del perseguimento universalistico di un'umanità fine a se stessa.Come si è detto,l'umanità esiste nell'unità del genere umano (libero di divisioni razziste e classiste),il quale a sua volta si dà nella pluralità irriducibile delle lingue e delle culture.La vecchia dicotomia destra-sinistra deve essere sostituita da una nuova opposizione,quella tra l'anticapitalismo in cerca dell'universale reale dell'umanità emancipata e l'accettazione del "regno animale dello spirito" (Hegel) vuoi come migliore dei mondi possibili,vuoi come destino irredimibile.
Secondo il suggerimento di Henri Bergson,nove errori su dieci risiedono nel ritenere che sia ancora vero ciò che ha cessato di esserlo.Il decimo,e piu grave, consiste,però, nel considerare come non piu vero cià che invece lo è ancora a pino titolo.Credere alla validità,nel nostro presente, delle dicotomie destra-sinistra,atei-credenti,stranieri-autoctoni,fascisti-antifascisti è l'equivalente dei nove errori a cui allude Bergson: pensare che l'anticapitalismo sia una categoria ormai superata e inservibile costituisce il decimo errore,il piu grave.Piu che di errori in senso generico, sarebbe opportuno parlare di ideologia,ossia della forma sociale, politica e storicamente determinata in cui si configura l'errore.
L'esigenza non negoziabile del riscatto dalla miseria presente è sempre condizionata dal senso della possibile redenzione.Per questo,negli ultimi vent'anni,la strategia del capitale è consistita nella rimozione forzata del senso della possibile rettifica delle ingiustizie:e questo in modo che le contraddizioni e la miseria potessero essere passivamente subite come una condizione naturale e fisiologica,senza andare a risvegliare le importune fantasie politiche della trasformazione.Le ingiustizie e le miserie degli ultimi vent'anni sono divenute a tal punto macroscopiche da non poter essere negate nemmeno piu sui dominanti:i quali le hanno apertamente riconosciute e,insieme,giustificate presentandole,in stil realistico,come inevitabili e sistemiche,come esiti delle logiche ingovernabili dei processi di globalizzazione.

Nessun commento:

Posta un commento