Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 14 agosto 2015

Un Paese ci vuole




In questo salotto giallo affacciato sui Parioli non ci sono libri.Neanche uno:del resto le cose importanti stanno quasi sempre altrove.Non molto piu in là ci sono le stanze dell'amore che si spalancano una sull'altra.E sono tutte biblioteche.Pietro Citati aspetta di raccontare la sua vita "cominciata per caso,perchè per caso sono nato a Firenze,dove mio padre lavorava per la Navigazione Italia".Intanto è subito chiaro che non bisogna dir male del giornalismo,è subito chiaro che non bisogna dire,con Balzac nelle Illusioni perdute, cose come "quei luoghi malfamati del pensiero detti giornali".Perchè,avverte il padrone di casa,conta tremila volumi.I libri al centro della vita,io non ho mai saputo distinguere tra vita e letteratura.Il primo che ho letto è un libretto francese per bambine,di Madame de Segur,la storia di una pestilenziale ragazzina di nome Sophie.L'ho trovato in casa:in casa mia si parlava francese,come spesso nel Nord capitava alle famiglie borghesi,e come si legge nei romanzi russi".

COM'ERA IL FASCISMO PER UN ADOLESCENTE?

Ricordo precisamente,con assoluta nitidezza,cosa è stato.Conoscevo anche l'odore,il profumo del fascismo.Un olezzo terrificante:puzza di miseria,di conformismo,di meschinità.In casa mia non  erano tanto fascisti,ma nemmeno antifascisti.Il sabato mio padre doveva andare alle adunate e allora doveva mettersi la dinisa da fascista.E la cosa gli ripugnava moltissimo.Ricordo che io lo spiavo mentre si vestiva davanti allo specchio e si guardava con un disgusto e un disprezzo di se stesso come non ho mai visto.Ma la mia famiglia,alla fine, non era antifascista:durante la guerra di Spagna erano dichiaratamente schierati con i franchisti,per l'intervento dell'Italia in Spagna".

DURA ANCORA IL DIBATTITO SU QUEGLI ANNI.

In Italia abbiamo fatto poco e male i conti col fascismo.In Germania,anche se non subito, c'è stata una grande presa di coscienza di cos'era stato il nazismo.Mi pare che qui,nei confronti del Ventennio,ci sia stato un profondo lavoro di rimozione,di distacco,un sentimento coltivato d'indifferenza e,in troppi casi,di benevolenza.C'è ancora simpatia nei confronti del fascismo.

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