Anglotedesco

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martedì 18 agosto 2015

YANIS VAROUFAKIS.Il debito pubblico,il fantasma del dramma (2/2)




E lo Stato non ha solo "donato" la violenta ai cittadini piu forti.Ha anche eretto le vie di comunicazioni,senza le quali i prodotti dei campi e delle fabbriche non sarebbero mai arrivati ai mercati, e gli orrendi casermoni in cui stipare le anime amareggiate dei malati,dei disoccupati e degli sfollati,in modo da non farli circolari per strada con il rischio d'insinuare,nella "buona" società,una sensazione d'insicurezza,nella "buona" società,una sensazione d'insicurezza e repulsione.Ha costruito gli ospedali,con i protocolli di contrasto delle epidemie che hanno accompagnato il miracolo della Rivoluzione industriale,e le scuole, che hanno insegnato a leggere e a scrivere ai futuri operai in modo che potessero offrire un valore di scambio piu alto ai loro datori di lavoro.
Tutti questi "regali" hanno stabilizzato le società di mercato e hanno permesso ai privati,in particolare ai piu potenti,di arricchirsi.La ricchezza veniva prodotta collettivamente (dai lavoratori,dagli inventori,dai funzionari pubblici e dagli imprenditori),ma si concentrava solo nelle loro mani.Diventati ricchi, sostenevano poi di averne l'esclusivo merito e imprecavano contro lo Stato  "predone" che gli rubava la ricchezza attraverso le tasse.
Mentre i poteri influenzavano il governo (per non dire che lo pilotavano),le imposte fiscali tendevano a essere sempre troppo basse in relazione alle spese dello Stato.I ricchi esigevano che lo Stato fornisse tutto ciò di cui abbiamo parlato,ma non avevano alcuna voglia di versare le tasse necessarie per ottenerlo.Quanto ai lavoratori,i loro salari bastavano appena a nutrire loro e le loro famiglie.Che tasse potevano mai pagare? Lo Stato aveva,dunque,piu uscite che entrate.Risultato? Il debito pubblico.
Dal punto di vista aritmetico,la differenza tra le spese e le entrate fiscali di uno Stato si chiama deficit pubblico.Se ogni anno lo Stato ha un deficit di 1 euro,in dieci anni avrà accumulato un debito pubblico di 10 euro,piu gli interessi che deve pagare.Ma dove prende i soldi a credito,lo Stato? Dai cittadini e dai...banchieri.Si verifica così questa situazione,davvero stupefacente.I potenti non vogliono pagare le tasse per aiutare lo Stato a fare quel che è indispensabile perchè loro siano (e restino) potenti.
Lo Stato è costretto a accumulare deficit e ad accrescere in modo sistematico il suo debito.
I potenti ,e in particolari i banchieri,colgono l'occasione per alimentare la loro potenza prestando allo Stato (con tanto d'interessi) i soldi che si rifiutano di dargli come tasse.
Al momento del crack, lo Stato deve intervenire per salvare i banchieri con il denaro pubblico,che viene in parte dalla cartamoneta stampata dalla Banca Centrale,in parte dalle tasse,in parte dalla diminuzione dei salari e delle pensioni dei meno potenti e in parte da nuovi prestiti concessi da altri potenti (di solito stranieri).
Insomma,per quanto demonizzano lo Stato, i potenti ne hanno bisogno quanto dei loro reni o del fegato.Stato e privati sono,all'interno delle società di mercato,vasi comunicanti.Quanto piu i privati osteggiano lo Stato,tanto piu ne dipendono,anche se non vogliono pagarlo.

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