Anglotedesco

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lunedì 17 agosto 2015

YANIS VAROUFAKIS.Il debito pubblico:il fantasma del dramma (1/2)





Nella società in cui viviamo puoi notare un fatto davvero sorprendente:in un'epoca di vacche grasse,gli imprenditori e i banchieri sono contro lo Stato.Lo accusano di "mettere il freno allo sviluppo".Di essere un "parassita" che succhia il sangue all'economia privata,ossia il loro sangue,attraverso le imposte.
Si oppongono con forza a ogni intervento sostanziale dello Stato nelle questioni economiche che riguardano la società.Perchè? Per due ragioni.

La prima:temono che lo Stato imponga dei limiti al debito privato che le banche sono autorizzate a creare (ricorda che senza dubbio privato non esiste guadagno privato!).La seconda: non vogliono che lo Stato faccia investimenti pubblici (per esempio,per gli ospedali,le scuole,le arti e la cultura,la lotta alla povertà) perchè questo vorrebbe dire maggiori tasse,e loro temono di essere gli unici a pagarle:dato che sono i piu ricchi,sarebbero anche i piu tassati.
Il crack,e la crisi che di solito lo segue, cambiano radicalmente questo quadro.Quando parte la reazione a catena che conduce le banche sull'orlo del fallimento,sia i banchieri sia gli imprenditori esigono l'aiuto dello Stato.Vogliono venire salvati con il denaro pubblico senza preoccuparsi di come trovarlo.E' logico da parte loro:vogliono che la società li protegga nei momenti difficili ma,quando le cose vanno bene,negano di avere obblighi nei confronti della società stessa.Anzi,i piu colti sostengono questa posizione con argomentazioni filosofiche secondo le quali "il senso della società non è ben definito",mentre i piu audaci arrivano a sostenere che "non c'è un oggetto che si possa chiamare "società".
Al di là della retorica dei potenti,c'è però la realtà.La quale dice che lo Stato è indispensabile per consentire ai privati cittadini piu forti di raccogliere nelle loro mani una quantità sempre maggiore di surplus.
Ti ho già spiegato che,se lo Stato non creasse denaro per ammorbidire gli scossoni del sistema bancario,la società di mercato vacillerebbe.Non è questa l'unica ragione per cui lo Stato è indispensabile,ossia per dare modo ai potenti di guadagnare e alle società di mercato di sopravvivere.Ce ne sono anche altre,e sono molte.
Una ragione è che senza la forza dello Stato i cittadini piu forti non potrebbero arricchirsi.Torniamo a come,in Gran Bretagna,si è formata la prima economia di mercato.Ricordi che ti ho detto che tutto è cominciato con l'espulsione dei contadini dalle terre che le loro famiglie abitavano da secoli?
Come pensi che i signori feudali siano riusciti a farli sloggiare? Con l'uso della forza da parte dello Stato.In effetti lo Stato,il governo del re, ha aiutato i latifondisti a scacciare i contadini recalcitranti facendo intervenire i reggimenti dell'esercito.E come pensi che sia stato possibile mantenere la "pace sociale" quando la minoranza viveva nella ricchezza e negli agi,mentre la stragrande maggioranza della popolazione moriva di stenti e di malattie nelle baraccopoli di Manchester,Birmingham e Londra? Con la minaccia delle armi della polizia.In parole povere:senza la violenza dello Stato l'esistenza stessa del guadagno privato e dell'economia di mercato sarebbe stata impossibile.


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