Anglotedesco

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lunedì 14 settembre 2015

CHRISTOPHER PRENTICE:"La Gran Bretagna dice no ai migranti economici"




Anche i migranti economici hanno il diritto di circolare e avere una speranza di una vita migliore magari tramite parenti e amici,esattamente come fanno in media 150.000 italiani all'anno.Certo se non si comportano da civili,devono essere espulsi.Non sono razzista ma sono per la severità.

da LA REPUBBLICA del 14 settembre 2015-l'amasciatore  britannico in Italia Christopher Prentice risponde alle domande di Vincenzo Nigro

"La Gran Bretagna sente fino in fondo la responsabilità morale e politica di aiutare i profughi che stanno arrivando in Europa dal Medio Oriente,dai teatri di guerre spietate! però dobbiamo farlo dando ascolto al cuore ma anche al cervello,i migranti economici che non hanno diritto all'asilo devono essere scoraggiati,dobbiamo tutti noi europei avere una visione strategia del problema e comportarci di conseguenza".

"Abbiamo risposte concretamente alla richiesta innescata dal primo ministro Renzi in aprile,quando abbiamo inviato la nostra nave da guerra Hms Bulwark nel Mediterraneo,contribuendo a salvare 6700 vite di migranti.Solo che abbiamo idee che vorremmo che i nostri partner europei valutassero con attenzione".

"Noi crediamo che questo non sia il modo di affrontare le vere cause di queste incredibili migrazioni che vanno gestite con una strategia di lungo termine.Dobbiamo agire in Africa,offrendo assistenza e cooperazione internazionale per far crescere la prosperità nei Paesi in difficoltà.Il governo del Regno Unito è l'unico che ha aumentato in maniera considerevole gli aiuti allo sviluppo,perchè crediamo che questo va fatto,modificare le condizioni dei paesi da cui partono i piu disperati".

"Abbiamo gestito con il governo francese un'emergenza particolare,ma insisto:la nostra linea è che l'Europa dovrebbe unire le forze,coordinare meglio gli aiuti per agire in Africa o nei Paesi in crisi.Dobbiamo scoraggiare viaggi avventurosi e pericolosi,altrimenti questa crisi davvero finirà fuori controllo.Noi rispettiamo molto le scelte della Germania e apprezziamo anche il comportamento della stessa Italia,che affronta un carico assai pesante.Ma ripetiamo:crediamo che le persone che non hanno diritto alla protezione internazionale perchè vittime di guerre o di persecuzioni devono essere convinte a rimanere nei loro paesi o devono essere rispedite li".

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