Anglotedesco

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giovedì 10 settembre 2015

COBOLLI GIGLI:"Serve un patto per la legalità"




No, alle grandi multinazionali la legalità non interessa e chi ci lavora, lo fa da schiavo.In questo Paese si fa poco per la legalità perchè i primi a rimetterci sarebbero gli imprenditori.


da L'AVVENIRE del 10 settembre 2015-Giovanni Cobolli Gigli risponde alle domande di Massimo Iondini

"I prezzi bassi che abbiamo mantenuto in questi anni rientrano nella logica della concorrenza.Ma c'è stata in ogni caso grande attenzione verso le famiglie italiane.Nel 2014 abbiamo offerto ai consumatori prodotti in promozione per un valore di quasi 7 miliardi cioè il 28% delle nostre vendite.Una politica che c'è costata parecchio in redditività,tanto che alcune nostre aziende hanno registrato perdite consistenti e il settore,nel 2013,ha avuto in generale un utile netto,sul fatturato pari al 0,1%"

"Le imprese associate a Federdistribuzione,con i loro oltre 15.000 punti vendita,hanno realizzato nel 2014 un giro di affari di 61,7 miliardi di euro e un ammontare di Iva raccolta pari a 16 miliardi.Non poco se si considera che allo Stato manca ogni anno 30-35 miliardi di Iva e l'evasore fiscale arriva 120-130 miliardi.In Italia gli operatori della Gdo sono tanti,oltre 50.E la concorrenza è spietata"

"In Francia è molto difficile farsi la guerra sui prezzi perchè gli operatori sono soltanto quattro.Ma adesso il grande pericolo per noi, ma anche per il piccolo dettaglio e per gli ambulanti (cresciuti di 18.000 unità dal 2010 al 2014 per un totale di 190.000) è un altro.Sempre piu minaccioso".

"Amazon ha da poco allargato anche gli alimentari la sua offerta online.Una modalità commerciale di acquisto che catturerà sempre piu giovani e potrebbe diventare in futuro una nuova grande distribuzione.Ora aspettiamo una legge sulla concorrenza promessa entro fine anno,come ha annunciato il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.Purchè non sia solo un decalogo a uso e consumo dei vari potentati".

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