Anglotedesco

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venerdì 11 settembre 2015

Nei supermercati non c'è nessuna ripresa



Voglio dire qualcosa sulla Conad. I dipendenti sono trattati come delle bestie, miseri stipendi e orari massacranti.E poi gli sprechi.Mi vien da ridere quando sento dire che non c'è da mangiare per gli italiani ,figuriamoci per gli altri....La Conad a volte fa delle offerte sul pollo allo spiedo o altro.Quelli che restano non vengano regalati a chi ne ha bisogno ma buttati via. Io per essere generoso dico che ne gettano via due per ogni Conad (in Italia sono 3000) ,fate un po i conti... e ditelo a quei poveracci che fanno giorni e giorni di barcone per venire in Europa a cercare un pezzo di pane... Italiano vergognati!!!

da LA REPUBBLICA dell'11 settembre 2015-pezzo di articolo di Roberto Mania

Nei supermercati la ripresa non è ancora arrivata.Perchè aumentano i consumi,ma non quelli alimentari.In un anno sono diminuiti dello 0,2%.Nella prima settimana di settembre stanno ancora scendendo nelle  regioni del Sud  (-0,59) e in quelle del nord-pvest (Piemonte,Lmbardia,Liguria), -1,12.E' l'instabilità dei consumi alimentari che probabilmente segna un mutamento strutturale del nostro comportamento.Altri oggetti hanno scalzato l'alimentare:lo smartphone, i tablet,il fitness.
La ripresa arriverà ma non ci riporterà indietro. "Sarebbe bello poter dire che siamo alla fine di un periodo di crisi,che ora tutto si presenta in discesa.Non è così,spiega Francesco Pugliese,amministratore delegato e direttore generale di Conad,un sistema di piu di 3.000 punti vendita, 11,7 miliardi di fatturato,con una quota di circa il 12% del mercato"

Sempre Francesco Pugliese:

"La crisi ci sta facendo riscoprire la stagionalità dei prodotti agricoli.Le melanzane ci sono solo d'estate e quando infuriò la polemica sulle zucchine a tre euro ci si dimenticava che arrivavano dall'estero.Ora non si comprerebbero piu.Gli italiani hanno imparato a fare la  spending review.Si acquista in promozione e solo quello che effettivamente serve".

"Gli italiani al supermercato non hanno rinunciato quasi  a nulla durante la crisi.Hanno cambiato la priorità.Si è rischiato un migliore  equilibrio economico con un approccio piu attento alla salute.Dunque la ripresa non riporterà alcun prodotto sulle tavole degli italiani al quale avevano rinunciato. Ma i segnali della crisi ci sono eccome.Le uova per esempio.Difficile spiegare un incremento di vendite che va dal 10 al 20%.In questi ultimi cinque anni se non anche con il fallimento della Lehman Brothers.


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