Anglotedesco

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venerdì 4 settembre 2015

Trovano spazio solo gli over 50




Che trovano posto solo gli over 50 succede ovunque,sia nei paesi con l'euro o senza euro.E'così che va il mondo.
Ricordo  dati degli Usa presi da un post dell'ottimo Paul Craig Roberts di qualche settimana fa (ho fatto anche un video su questo):

-Durante il cosidetto periodo di ripresa,il piu dei nuovi posti di lavoro sono stati occupati da persone sopra i 55 anni di età,mentre gli americani compresi nella fascia da 25 a 54 anni hanno perso 131.000 posti di lavoro al giugno di quest'anno.

-Tra il luglio 2014 e il luglio 2015 i lavoratori oltre i 55 anni hanno guadagnato 1.554.000 posti di lavoro.

-I giovani dai 16-18 anni hanno perso 887.000 posti di lavoro.

-I giovani dai 20-24 anni hanno perso 489.000 posti di lavoro.


da LIBERO del 3 settembre 2015-Francesco De Dominicis

Carlo Dell'Arringa mette sotto la lente il dato sugli inattivi,cresciuti di 99.000 unità da giugno (+0,7%) si tratta di persone che di fatto escono,ormai sfiduciati e arresi,dal circuito del lavoro sul Sole24 Ore,Dell'Arringa invita a fare attenzione perchè la preoccupazione è che ci sia una fetta di disoccupati che cerca un impiego da tanto tempo e non trovandolo finisce per scoraggiarsi.

Per Mario Sweminerio sul blog phastidio.net scrive:
"Aumentano i rapporti a tempo indeterminato,ma questo non significa che sia merito del contratto del contratto a tutele crescenti visto che, come segnala l'Istat,le categorie interessate all'aumento vi sono gli ultracinquantessi,versosimilmente per permanenza sul posto di lavoro a seguito delle modifiche alla legislazione pensionistica e non, come invece interpreta il buon Renzi come conseguenza della nuova chance data dal Jobs Act.

Francesco Seghetti di formiche.net questi dati dipingono  una realtà abbastanza differente da quella che riportavano i dati sui singoli mesi di aprile ,maggio e giugno e le revisioni ci consegnano un mercato del lavoro con piu occupati di quanti ci si poteva aspettare si scopre che la disoccupazione non è calata,ma è cresciuta dal 12,3 al 12,4% e con essa la disoccupazione giovanile che è passata dal 41,9% al 42,2% del secondo".Vero e positivo il dato sui 180.000 posti di lavoro nuovi,ma va analizzato a fondo.
"Dal punto di vista qualitativo dei contratti a tempo indeterminato continuino a crescere (3,3%) salendo dal 10,4% al 10,7% del totale mentre i contratti a tempo indeterminato presentino un trend piu debole (0,7%) che porta la loro incidenza sul totale mentre i contratti a tempo indeterminato presentino un trend piu debole (0,7%) che porta la loro incidenza sul totale a diminuire lievemente dal 64,9% al 64,8%.
Difficile al momento quindi identificare un effetto della legge di stabilità del Jobs Act nell'aumento dell'occupazione".
Tra i tanti dubbi,una certezza:per ora trovano posto solo gli Over 50.

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