Anglotedesco

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mercoledì 2 settembre 2015

ZYGMUNT BAUMAN:"I migranti risvegliano le nostre paure"



Mi concentrerei sulle righe che ho sottolineato.Non aggiungo altro...

da LA REPUBBLICA del 29 agosto 2015-Zygmunt Bauman risponde alle domande di Antonello Guerrera

"Ormai sono milion i rofughi che cercano la salvezza  da atroci guerre,massacri interreligiosi,fame... la guerra civile in Siria ha innescato un esodo biblico.Scappano gli afghani,gli eritrei,mentre nel 2014,riporta l'Onu,erano circa 219.000 rifugiati e migranti che hanno attraversato il mar Mediterraneo,e di questi 3.500 sono morti.Un anno prima  questa cifra era molto piu bassa.Circo 60.000.Qui in Inghilterra ho letto molte reazioni di personaggi pubblici di fronte a una simile emergenza.Tutti a favore di "quote migratorie" piu rigide,in ogni caso.Mentre  chi come Stephen Male dell'associazione British refugee action invoca una riforma del sistema di asilo basata sugli esseri umani,e non sulle voce solitaria".

"Ormai il nostro mondo è multiculturale,forse irreversibilmente,a causa di un'abnorme migrazione di idee,valori e credenze,e comunque la separazione fisica non assicura quella spirituale,come ha scritto Urlich Beck.Lo "straniero" è per definizione un soggetto polo "familiare",colpevole fino a prova contraria dunque per alcuni può rappresentare una minaccia.Nella nostra società liquida,,flagellata dalla paura del fallimento e di perdere il proprio posto nella società,i migranti diventano "walking dystopas" distopie che camminano.Vengono percepiti come "messaggeri di cative notizie",come scriveva Bertold Brecht.Ma ci ricordano,allo stesso tempo,ciò che vorremmo cancellare".

"Siamo assolutamente impotenti a imbrigliare queste estreme dinamiche della globalizzazione,ci riduciamo a scaricare la nostra rabbia su quelli che arrivano,per alleviare la nostra umiliante incapacità di resistere alla precarietà della nostra società.E nel  frattempo alcuni politici o aspiranti tali,il cui pensiero sono i voti che prenderanno alle prossime elezioni,continuano a speculare su queste ansie collettive,nonostante sappiamo benissimo che non potranno mai mantenere le loro promesse.E poi alle aziende occidentali il flusso di migranti a bassissimo costo fa sempre comodo.E molti politici sono allo stesso modo tentati di sfruttare l'emergenza migratoria per abbassare ancor piu i salari e i diritti dei lavoratori.Ma una cosa è certa:costruire muri al posto di porti e chiudersi in "stanze insonorizzate" non porterà ad altro che a una terra desolata,di separazione reciproca,che aggraverà soltanto i problemi".

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