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giovedì 1 ottobre 2015

DANIEL GROS:"La potenza economica della Germania è stata sopravvalutata"



Daniel Gros è un economista che stimo molto e quello che risponde ad Eugenio Occorsio è giusto.Quello che mi fa sorridere sono quelli che usano lo scandalo Volkswagen per poter dire:"L'Italia non è l'unica". In realtà la Germania sta dando futuro a centinaia di migliaia di giovani (e non) e poi non mi risulta che la Stato tedesco sia colluso con la mafia come l'Italia.Gli italiani sono gli ultimi che devono parlare.


da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 28 settembre 2015-Daniel Gros risponde alle domande di Eugenio Occorsio

"La verità è che la potenza economica della Germania,in tutti gli anni della crisi, è stata sopravvalutata dai partner europei,forse per un complesso d'inferiorità.Così come era stata drammatizzata oltre misura la portata della crisi che ha investito la stessa Germania all'inizio degli anni 2000 in conseguenza dei costi della riunificazione che non si riusciva a riassorbire".

"Premesso che il caso Volkswagen è cosi peculiare che non è possibile imbastire intorno ad esso alcuna teorizzazione,diciamo che stanno venendo alla luce contraddizioni e limiti dei buoni tedesco.Ma c'è chi,come mi permetta il sottoscritto, questi limiti non si è stancato di richiamarli in ogni momento.Ora a provarci è l'affiorare di sempre piu frequenti crisi aziendali".

"Un limite è la rigidità.Dopo la grande crisi di finanza pubblica del 2003-2004,quando il deficit statale andò fuori controllo fino addirittura a sforare i parametri del patto di stabilità,fu avviato un programma di ridimensionamento della spesa pubblica lacrime e sangue,dal welfare all'istruzione,dalla sanità ai ministeri, che ha fatto scuola.L'operazione riuscì talmente bene che il rapporto deficit/pil crollò all'1% e non è piu risalito.Un esempio per l'Europa intera,anche per la spinta alla produttività.Senonchè negli anni successivi si è esagerato con la medicina  che cominciò a far male sotto forma di un surplus commerciale presso le aziende eccessivo aggiunto al saldo troppo positivo della bilancia commerciale crea una tipica trappola della liquidità: una massa enorme di denaro che dovrebbe essere investita,sia da parte pubblica che privata,a beneficio della Germania stessa dell'intera Europa,che invece resta inutilizzata.Che ci sia bisogno di consumi e investimenti è fin troppo chiaro".

"Berlino rischia di finire sotto procedura per surplus eccessivo (si è superato il 6% sul Pil previsto dai trattati e nel 2015 si dovrebbe arrivare all'8%).Questo ha a che vedere con un altro dei problemi tedeschi,collegato al precedente,e cioè la lentezza nel rendersi conto che la realtà è cambiata e quindi  nelle decisioni,complicate e farraginose.La causa è anche nel fatto che poche decisioni possono essere prese a livello dei leader.E a livello aziendale pesa il consociativismo esasperato.Però alla fine in Germania le decisioni si prendono.Pensi alla Francia,Paese dove il potere è piu accentuato che mai:quando si trovò nella stessa condizione di Berlino con un deficit eccessivo,avrebbe potuto con poche mosse centralistiche risolvere il problema,e invece l'ha lasciato li fino ad oggi".

"Un esempio di lentezza tedesca è la riforma del mercato del lavoro.Si dice sempre che in Italia ci vuole tanto da fare le riforme,però quella del lavoro in Germania ha richiesto ben otto anni,dal 1995 al 2003.Certo,alla fine è uscito fuori un mercato-modello.Senonchè riecco la lentezza:per capire che potevano cominciare a rialzare i salari,i tedeschi ci hanno messo anni,e hanno cominciato a farlo solo ora perdendo la battuta di rilanciare la domanda interna per tempo.E' una lentezza che riguarda sia le decisioni pubbliche che quelle private.Prendiamo,a questo proposito,un esempio che ci riporta proprio alla Volkswagen e in generale all'industria dell'auto: sono stati fatti ingenti investimenti,anche recentissimi,per spingere l'espansione in Cina e in altre aree emergenti, per esempio l'Africa.Però che la Cina stava rallentando,gli economisti lo dicevano da anni.Bisognava,con quel realismo che a volte ai tedeschi manca,spingere di nuovo sui mercati maturi come l'America e l'Europa alla fine a Wolfsburg l'avevano capito. Purtroppo è stato fatto in modo così maldestro".

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