Anglotedesco

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venerdì 9 ottobre 2015

ECONOMIA.Vacilla il modello tedesco



Be la Germania ha sempre puntato sull'euro forte e sull'export,adesso le cose si sono capovolte...
Nonostante tutto la Germania sta dando un futuro decente a moltissimi giovani italiani, ma forse ancora per poco...

da L'AVVENIRE del 9 ottobre 2015-Luca Mazza

Non sembra avere fine il periodo nero dell'economia tedesca dopo lo scandalo della Volkswagen,anche il colosso bancario del Paese deve fare i conti con un problema non di poco conto.Deutsche Bank,infatti chiuderà il terzo trimestre con un rosso da 6,2 miliardi di euro.
L'annuncio arriva dall'istituto stesso,attraverso un messaggio ai dipendenti del nuovo co-ceo John Cryan.Il manager,in carica dal luglio scorso,ipotizza anche la possibilità che non venga distribuito alcun dividendo.Sui conti della prima banca della Germania pesano 5,8 miliardi di oneri straordinari a causa delle esigenze di adeguare i requisiti patrimoniali.Inoltre 1,2 miliardi di euro sono stati accantonati  per contenziosi,in particolare per l'inchiesta sullo scandalo della manipolazione del Libor."Le notizie non sono buone,ammette Cryan.E nel terzo trimestre la perdità sarà molto significativa a causa di tre fattori che comportano oneri per 7,2 miliardi di euro".
Le difficoltà di DeutscheBank si aggiungono alla serie di indicatori economici negativi diffusi negli ultimi giorni.Martedi il calo degli ordini,due giorni fa il tonfo della produzione industriale,mentre ieri è stato il turno della discesa dell'export e dell'aggiornamento al ribasso delle stime del Pil 2015 da parte dei principali istituti economici di Berlino.
Le esportazioni tedesche sono letteralmente crollate:ad agosto segnano un preoccupante -5,2% rispetto al mese precedente.Si tratta della flessione maggiore dal gennaio 2009.Ed è un lato di gran lunga superiore rispetto alle previsioni degli analisti.Sebbene venga spiegata anche con fattori contingenti come i giorni lavorativi,indubbiamente è una spia delle ripercussioni sulla Germania del rallentamento del commercio globale.Logica conseguenza:anche in patria,dopo la correzione del FMI è arrivata la sforbiciata delle stime sulla crescita a fine anno:dal 2,1% ipotizzato in primavera si è passati ora all'1,8%.
Ma a calare non è solo il commercio estero (che si attesta a 97,7 miliardi).Anche l'import arranca (-3,1% mensile secondo la rilevazione pubblicata ieri dall'Ufficio federale di statistica).Si riduce,di conseguenza,il surplus commerciale,che scende a 19,6 miliardi.Secondo gli esperti tedeschi l'economia nazionale "sta vivendo una ripresa moderata,che sarà trainata sopratutto dai consumi privati".

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