Anglotedesco

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martedì 27 ottobre 2015

ELIO LANNUTTI:"Ttip? Un accordo capestro





Per il livello di tecnologia che c'è,a me questo mondo piace,bisogna sfruttarlo al massimo.Il Trattato di libero scambio Europa-Usa ,per niente. Per l'ennesima volta l'Europa ha deciso di inginocchiarsi agli Usa e saremmo invasi da robaccia.Paolo Agnelli vede una grande opportunità per le piccole medie imprese? A dir la verità è il contrario, saranno sempre le grandi multinazionali a farla da padrona.


da LA REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 26 ottobre 2015-Giuliano Balestrieri

ELIO LANNUTTI:

"Sono stato il primo a denunciare le nefandezze del Ttip.E' un'intesa truffaldina che mette a rischio i diritti dei consumatori e minaccia la legalità".

"Del Ttip non mi piace nulla ma mi preoccupa sopratutto l'aspetto alimentare.Il libero scambio mette a rischio l'intera filiera e persino la sopravvivenza del made in Italy.Oltre a cancellare con un colpo di spugna tutte le conquiste europee in termini di salute e tutela dell'alimentazione".

"Non è vero che dal trattato sono esclusi gli OGN.questo è un modo per importare legalmente dagli Usa cibi Frankestein come gli OGM o le carni americane con gli ormoni.Per noi si tratta di una gravissima violazione della sovranità popolare.D'altra parte sono proprio i commissari Ue i primi ad ammettere di non rispondere ai cittadini.Come pare abbia detto Malmstrom (il commissario ha poi smentito la frase riportata dall'Indipendent)".

"Sono lo specchietto di una Ue asservita alle multinazionali,per i cittadini non c'è alcun vantaggio oggi di fronte a una violazione truffaldini possiamo rivolgersi ai tribunali ,domani potremmo solo affidarci a degli arbitri".

PAOLO AGNELLI: "Grande opportunità per le piccole imprese".

"Il Ttip? Una grandissima opportunità per le PMI.Ci preoccupa piuttosto la battaglia in atto tra le lobby americane ed europee sui settori farmaceutico ed agroalimentare".

"Non tempo l'invasione dei colossi Usa.Siamo già invasi da Cina e India,da paesi che non rispettano i diritti umani,che non hanno interesse per la convenzione di Kyoto o le tutele sindacali .Il manifatturiero è in crisi:per spendere poco si compra straniero, ma il costo del lavoro negli Usa non permette di fare dumping.La concorrenza con loro sarebbe reale".

"Il mercato si amplierebbe permettendo di aumentare gli ordini facendo crescere  l'indotto.Ognuno,poi deve essere bravo a cogliere la propria specializzazione.Da uniformare gli standart potrebbe avere riflessi positivi anche sul mercato interno penso alla norma Usa che riserva il 25% degli appalti della Pa alle PMI".

"Siamo attrezzati per esportare,ma sopratutto siamo flessibili e capaci di accontentare i nostri clienti.Sono i grandi piuttosto a essere inefficienti.Poi mi piace pensare che dopo un accordo tra Usa e Ue,Cina e India dovranno adeguarsi"


PAOLO DE CASTRO:"NON C'E' NESSUN MOTIVO PER L'ANTIAMERICANISMO"

"L'accordo tra Usa e Asia,il Ttip,ha cambiato la posta in gioco.Se non partecipano alla costruzione degli standart commerciali dovremo subirli.E' importante raggiungere un accordo che valorizzi i nostri standart,ma non dimentichiamo che siamo noi a guadagnare dall'intesa.Gli americani hanno guadagnato dal Ttip".

"Il libero scambio non spaventa il settore aumentano.OGM e carne agli ormoni sono fuori discussione:vietato dai regolamenti Ue,non sono in trattativa".

"Quello che mi spaventa è il sentimento antiamericano:200 eurodeputati neppure vogliono discutere con gli Usa,eppure sono il primo partner.Non è possibile non volersi sedere al negoziato.Dobbiamo vigilare,ma non possiamo dare giudizi solo sulla base dei principi".

"Ci sono problemi veri: come facciamo a non ritenere pericolosa la loro corne di alta qualità prodotta a prezzi bassi,così come il riso.Sono fattori che ci mettono in difficoltà,ma anche opportunità:la nostra bilancia commerciale agroalimentare è in attivo di 6 miliardi.Poi se vorranno esportare troppo diremo di no,come abbiamo fatto con la Tunisia per l'olio e con il Vietnam sul riso.L'interesse dell'Italia è sul fronte delle etichettature e della lotta alla contraffazione.Se poi il risultato delle trattative non sarà buono,bocceremo il Ttip".


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