Anglotedesco

Anglotedesco

mercoledì 7 ottobre 2015

GUNTRAM WOLFF:"L'austerità della Merkel ci ha impoverito"



Non c'è nulla da aggiungere...

da IL RESTO DEL CARLINO del 7 ottobre 2015-Guntram Wolff risponde alle domande di Elena Comelli

"Il rallentamento della crescita è chiaramente dovuto a una riduzione della domanda dei Paesi emergenti,come si vede dal calo degli ordini dall'estero in agosto,particolarmente marcato fuori dall'area euro con un -3,7%.Tutta l'economia mondiale sta rallentando e la Germania ne risente"

"E' vero ,la Germania non sta attraversando un buon periodo e anche il Dieselgate non aiuterà.L'industria dell'auto è il principale motore dell'economia tedesca e tre quarti delle auto prodotte in Germania vengono esportate.Se lo scandalo Volkswagen dovesse intaccare la fiducia nell'auto tedesco,questo potrebbe costarci migliaia di posti di lavoro".

"A mio parere l'errore fondamentale del governo di Angela Merkel è stato di puntare al pareggio di bilancio troppo rapidamente.L'austerità ci ha portato a una situazione dei conti pubblici invidiabile,ma al contempo ha impoverito i tedeschi,che ora non sostengono piu la crescita nazionale con la domanda interna come una volta"

"Si punta molto sulla produttività proprio quella che manca in Italia.In questo modo i prodottio tedeschi sono diventati molto competitivi all'estero,ma i salari sono rimasti fermi e ci sono ormai tanti lavoratori che guadagnano troppo poco per permettersi di fare grandi spese.Ora bisognerebbe invertire la rotta e consentire una crescita dei salari".

"In Italia e Spagna sono state fatte importanti riforme strutturali,a partire dal Jobs Act,che sta ravvivando il mercato del lavoro in Italia, e riforme analoghe in Spagna,dove la disoccupazione è ancora altissima,ma quest'anno è scesa al 22% dal suo massimo al 27% dell'anno scorso. A rendere ancor piu  positivo il dato spagnolo è il fatto che i contributi alla crescita arrivarono dall'aumento della domanda interna,segno che famiglie e imprese hanno beneficiato della ripresa,anche del mercato del lavoro".

Nessun commento:

Posta un commento