Anglotedesco

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giovedì 19 novembre 2015

FULVIO SCAGLIONE:"Fare un discorso sull'Islam in generale è scorretto"




I soliti due pesi e due misure e sono d'accordo con quelle ragazze musulmane che ieri  a Varese sono uscite dalla classe per il minuto di silenzio dedicato alla strage di Parigi.Perchè non lo si fa mai per paesi africani ,asiatici o sudamericani?

da IL FATTO QUOTIDIANO del 17 novembre 2015-Fulvio Scaglione risponde alle domande di Salvatore Cannavò

"Le bombe di Hollande sono bombe di propaganda.La domanda è: se proprio si doveva fare perchè non si è fatto un anno fa? Ci sono voluti 130 morti? In realtà,si fa oggi per far vedere che c'è una strategia e una risposta".

"Si dice che i morti francesi siano l'emblema di un attacco all'umanità.E' vero.Ma dei morti a Beirut o dei morti russi nel Sinai,in seguito all'abbattimento dell'areo,non è importato nulla.Non sono "umanità" anche quelli? Si reagisce alla situazione con isteria e non si percepisce il nemico per quello che è veramente".

"Fare un discorso sull'Islam in generale,un islam compatto è scorretto.Che c'entra ,ad esempio,l'islam tunisino con quello che sta accadendo?Si generalizza troppo e quelli che lo fanno sono gli stessi che hanno sostenuto disgraziate imprese belliche come quella dell'Iraq di cui le bugie di Blair dimostrano tutta la gravità".

"Quanto alla battaglia culturale, credo vada fatta qui da noi,ma per capire.Non ci crede piu nessuno che Putin sia il male assoluto e l'Arabia Saudita,la stessa che è leader mondiale dell'acquisto di armi ,un utile alleato.Ci credono solo le banche e la grande industria che ci fanno affari".

"Mi chiedo perchè dopo 7.500 incursioni aree e una coalizione di 60 paesi non si sia ancora riusciti a sconfiggere l'Isis.Tanto piu che l'Isis si è stabilizzata  dentro a confini precisi.Quanto hanno occupato Palmira hanno percorso per ore il deserto:possibile che i satelliti americani non li abbiamo visti? La risposta la offrono centri studi americani accreditati come la Brooking Institution:l'Isis va contenuto e non eliminato per poter andare a una spartizione della Siria.Infatti tutti ne vogliono un pezzetto:la Turchia,Israele e anche la Russia che vuole allargare la sua base di appoggio".

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