Anglotedesco

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domenica 8 novembre 2015

FURIO COLOMBO:immigrati,quanto costano e quanto pagano




Nel mondo comandato dalle politiche neoliberiste, servono persone "ignoranti" che facciano quei lavori che gli italiani (o europei dei paesi sviluppati) non fanno piu.Questi dati che Furio Colombo ricorda rispondendo ad un lettore, servono per far tacere quei tanti disinformati che se la prendono con i migranti e che li vedono come un pericolo.
In Italia, sopratutto al Nord, tutti i ragazzi dai 15 ai 19-20 studiano, gli unici che a quell'età possono fare i muratori ,facchini o lavorare in nero sono i giovani migranti.

da IL FATTO QUOTIDIANO del 30 ottobre 2015-Furio Colombo risponde al lettore Giovanni

Risale all'aspra ma onesta destra economica americana la verità.Secondo il Nobel Milton Friedman,padre del conservatorismo americano contemporaneo,ciò che un paese ottiene dal lavoro degli immigrati e dal loro contributo fiscale è dieci volte piu grande di ciò che ha speso per riceverli.
Secondo il rapporto di una fondazione italiana,la fondazione Leone Moressa  (presentato a Roma il 22 ottobre 2015) il contributo economico dell'immigrazione in Italia già oggi si fa sentire.Le loro contribuzioni vanno a sostenere il sistema nazionale del Welfare (non solo le pensioni).Gli italiani (data l'età) sono sopratutto i beneficiati.li stranieri, molto piu giovani,sono sopratutto contribuenti.Secondo la Fondazione,nel 2103,i contributi previdenziali dei non cittadini italiani in Italia ammontano a piu di 10 miliardi.
"Si può affermare che i lavoratori stranieri pagano la pensione a 620.000 anziani italiani" (cito da Repubblica,17 ottobre)."Il confronto tra i flussi finanziari in entrata e in uscita aiuta a dare la dimensione dell'impatto:+ 3,9 miliardi di saldo attivo per le casse dello Stato".Tutto ciò dimostra che c'è e si diffonde una superstizione nei confronti degli immigrati,che tende a contare i corpi di coloro che arrivano  e a misurarne il presunto peso economico,ma non il contributo di vita, lavoro,iniziativa,cultura intelligenza delle persone che,nel cercare rifugio,portano al Paese che dovrà accoglierli.Infatti è superstizione non solo negare che una parte ormai consistente della recente immigrazione (i rifugiati dalla Siria) porta buona scolarizzazione e già sperimentata abilità professionale.Ma anche credere,e far credere,che tra gli immigrati vi sia una percentuale di tendenza alla criminalità,o uno speciale pericolo, diversi da quelli della popolazione residente.
Come tutte le superstizioni,anche queste sull'immigrazione hanno bisogno di vuoto informativo e di untori disposti a tutto per miseri,locali interessi a breve termine e tutto separato dai fatti veri.Ma usano facilmente,come veicolo infettivo,una politica che ha abbandonato ogni aspirazione di guida e di educazione alla realtà,e che cerca solo di ripetere ciò che i cittadini privi di informazione vogliono sentirsi dire:un continuo contributo alla paura,e risposte incoerenti e spesso inutilmente disumane.Si mettano a confronto le cifre della Fondazione Moressa con i danni umani dei mancati soccorsi e con la costosa ma stupida crudeltà dei "Centri di identificazione e di espulsione", e si ha un'immagine (in parte tuttora in atto) della politica xenofoba.

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